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Governo Italiano

Focus-Libia: L'Italia riapre l'Ambasciata a Tripoli

Data:

02/09/2011


Focus-Libia: L'Italia riapre l'Ambasciata a Tripoli

La riapertura dell'Ambasciata a Tripoli, che sarà guidata dall'Ambasciatore Giuseppe Maria Buccino Grimaldi, lo scongelamento di fondi libici bloccati: una strada che per prima l'Italia ha indicato come praticabile nell'immediato in aiuto della popolazione civile e per la ricostruzione del Paese nordafricano; l'istituzione di un Comitato di Coordinamento italo-libico, presieduto dal Ministro Franco Frattini, con l'obiettivo di definire le linee di azione per la piena ripresa della collaborazione bilaterale, anche in vista della riattivazione, non appena ve ne saranno le condizioni, del Trattato italo-libico di Amicia, Partenariato e Cooperazione e di tutti gli organismi da esso contemplati; le iniziative della Cooperazione, la partecipazione, a comando Nato, alla missione militare in ottemperanza di risoluzioni dell'Onu: questi gli impegni più significativi presi e mantenuti dall'Italia che, come ha detto il Ministro Franco Frattini, è stato il contributo che l'Italia, con la partecipazione del Premier Silvio Berlusconi, ha portato alla riflessione comune della conferenza internazionale sulla Libia svoltasi a Parigi. "Stiamo accogliendo profughi libici - ha detto il Presidente del Consiglio nel corso della riunione del ''Gruppo ristretto'' al vertice di Parigi - abbiamo riaperto l'ambasciata a Tripoli, scongelato 500 milioni di beni" a disposizione del Cnt, "abbiamo chiesto all'Onu di scongelare 2,5 miliardi di euro e abbiamo chiesto di riaprire il Greenstream, il gasdotto che fornisce gas a tutta l'Europa. Stiamo consegnando gas e benzina alla popolazione libica e, se richiesto, metteremo a disposizioni istruttori e polizia. In più - ha aggiunto il Premier - abbiamo dato la disponibilità di motovedette per la sicurezza delle coste. Dobbiamo continuare nel supporto a difesa della popolazione civile finché il territorio non sarà stato liberato". Il Premier ha poi confermato che l'Italia "continuerà" a permettere l'uso "delle sue sette basi per le operazioni della Nato". Nel corso della riunione è intervenuto anche il presidente del Cnt Mustafa Abdel Jalil che, ha ringraziato l'Italia e gli altri Paesi della coalizione per l'impegno in Libia a sostegno delle popolazioni. Jalil avrebbe sottolineato che "se non fossero scongelati beni libici sarebbe un serio problema per il Paese".


Luogo:

Rome

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