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Governo Italiano

L’Inviato Speciale per l’Afghanistan e il Pakistan, Francesco Talò a Islamabad e Kabul

Data:

09/09/2011


L’Inviato Speciale per l’Afghanistan e il Pakistan, Francesco Talò a Islamabad e Kabul

Primo viaggio dell'Inviato Speciale della Farnesina per il Pakistan e l'Afghanistan Francesco Talò nella regione dopo la sua designazione da parte del Ministro Franco Frattini.

In visita a Islamabad, Talò ha incontrato il Ministro degli Esteri pachistano, signora Hina Rabbani Khar, ed il Segretario Generale del ministero, Salman Bashir. Gli incontri sono serviti a ribadire la volontà dell'Italia di contribuire alla pace e alla distensione nella regione e a rafforzare i legami, già forti, con il Pakistan. Talò ha avuto poi anche una colazione privata con Paul Bhatti, fratello del Ministro delle Minoranze cristiane Shahbaz Bhatti ucciso in marzo in un attentato, e consigliere del Presidente Asif Ali Zardari per i problemi delle Minoranze.

L'inviato della Farnesina si è poi recato a Kabul per una serie di incontri e colloqui con personalità governative afghane per prospettare forme di collaborazione politica, ed economica. Dopo aver reso reso omaggio alla figura del comandante Ahmad Shah Massoud in occasione del decennale del suo assassinio, la delegazione è stata ricevuta da Ashraf Ghani, incaricato dal governo per la transizione. Si è convenuto del successo del trasferimento della sicurezza agli afghani nelle prime sette aree e auspicato che la seconda fase, che potrebbe comprendere alcuni distretti della provincia di Herat, cominci presto.

E’ stato manifestato a Ghani l'interesse dell'Italia a restare in Afghanistan anche dopo il 2014. Un tema chiave approfondito nella successiva visita al Ministro delle Finanze, Zakhilwal, con cui si è parlato di collaborazione italiana in tema di governance e infrastrutture. 'I progetti italiani sono già abbastanza concreti soprattutto nella provincia di Herat, e grazie anche alle visite del Ministro dello Sviluppo economico, Paolo Romani, ha sottolineato Talò.

Si passerà da una fase legata soprattutto alla cooperazione a quella dei crediti di aiuto, ossia di una reale partnership fra i paesi, per un rapido sviluppo delle infrastrutture che significano capacità di raccolta di risorse per il governo centrale. E ad Herat, ad esempio, esiste il posto di frontiera (con l'Iran) più importante dell'Afghanistan.


Luogo:

Roma

Tags:

Asia

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