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Governo Italiano

Assemblea Onu: fitta agenda per l’Italia a New York

Data:

16/09/2011


Assemblea Onu: fitta agenda per l’Italia a New York

Importante appuntamento per l’Italia quello che si apre ad inizio settimana a New York con la 66° assemblea delle Nazioni Unite. L’Italia partecipa al fitto calendario di incontri e di interventi previsti per dare il suo contributo alle risposte che il Consesso internazionale è chiamato a dare nell’ambito del tema, cui è dedicata l’intera Sessione, “mediazione per la soluzione dei conflitti internazionali”. Il sostegno alla Libia post-Gheddafi, la fragile situazione in Somalia, l'importante focus sul Medio Oriente, ma anche l'impegno per la transizione in Afghanistan ed i diritti umani: questi gli argomenti più significativi.

La delegazione italiana sarà guidata dal Ministro degli Esteri Franco Frattini, il cui intervento è previsto per il pomeriggio (ora di New York) di sabato 24, ma saranno all'Onu anche il Sottosegretario Vincenzo Scotti e diversi ministri tecnici impegnati negli incontri. E' fissato già per lunedì 19 il primo appuntamento cui parteciperà Franco Frattini, con un simposio sulla cooperazione internazionale contro il terrorismo, ha riferito il portavoce della Farnesina Maurizio Massari nell'illustrare il programma della delegazione italiana a Palazzo di Vetro, spiegando che l'evento "sarà un'opportunità per ribadire il sostegno italiano alla strategia internazionale dell'Onu e per valorizzare quello fornito alla task force delle Nazioni Unite". Il Ministro Frattini vi parteciperà in qualità di speaker, su invito del Segretario Generale dell'Onu Ban Ki-moon, ad un panel su "Law enforcement and capacity building" insieme con il collega francese Alain Juppé e quello turco Ahmet Davutoglu. ‘Primavera araba’ e Libia saranno al centro degli incontri di martedì 20 che partiranno da un incontro a livello ministeriale nell'ambito della 'Dauville Partnership', l'iniziativa politico-economica lanciata dal G8 nella città francese per assistere i paesi interessati dall'ondata di rivolte e che "in un primo momento riguardava solo Egitto e Tunisia, ma che è stato adesso esteso a Libia, Marocco e Giordania", ha spiegato Massari. Nella stessa giornata si riunirà anche il gruppo dei 'Friends of Libia', nato dall'iniziativa del vertice a Parigi del primo settembre scorso e cui parteciperanno circa 80 delegazioni. Si discuterà "cosa fare per assistere la Libia nella fase post-Gheddafi, sulla scia di quanto stabilito a Parigi", ha spiegato il portavoce della Farnesina, sottolineando che a margine di questo appuntamento “l'Italia terrà contatti e incontri con le autorità del Cnt”.

Mercoledì 21 l'Italia sarà coinvolta nell'iniziativa 'Le vie della seta' dedicata all'Afghanistan in cui si discuterà di cooperazione economica regionale, così come nella strategia lanciata dall'Italia durante il G8 di Trieste nel 2009, nel rispetto del principio di ownership del Paese. L'Italia sarà poi protagonista del vertice dedicato alla Somalia, previsto per il 23: un evento presieduto dal Segretario Generale dell'Onu Ban Ki-moon, fortemente voluto dall'Italia e di particolare rilevanza dopo il cambiamento di governo del luglio scorso nel Paese che rimane però percorso da tensioni e violenze: "Nonostante i segnali positivi, la situazione della sicurezza resta fragile", ha detto Massari ricordando la questione umanitaria e la costante minaccia della pirateria che, "come a più riprese ha sostenuto Frattini, non va affrontata solo in mare ma soprattutto su terreno favorendo la stabilizzazione del Paese". A New York il Ministro Frattini sarà impegnato anche in varie riunioni politiche dei ministri dell'Unione europea e in una serie di incontri bilaterali, tra cui con Ban Ki-moon e il Segretario Generale della Lega Araba, Nabil el-Araby.

ITALIA-LIBIA -Numerosi e tempestivi i ‘‘passi ufficiali’’ dell’Italia : è stato il primo Paese europeo ad aprire un Consolato a Bengasi, il Ministro Frattini è stato il primo Ministro degli Esteri europeo a recarsi in visita a Bengasi, e l' Ambasciatore Buccino è stato il primo Capo Missione europeo a ricevere il gradimento dalle Autorità libiche.Dai continui contatti tra il Ministro Frattini e la nuova leadership libica è emersa con chiarezza “la condivisa volontà di mantenere e rafforzare il primato dell'Italia nei rapporti con la Libia, anche alla luce della posizione di primo partner commerciale: ne è peraltro la riprova anche la recente visita di Scaroni in Libia”. L’Italia, inoltre,si è “sistematicamente adoperata” per sostenere il principio - ribadito dal portavoce della Farnesina Maurizio Massari - secondo cui, al fine di sostenere il processo di transizione nella nuova Libia, la collaborazione fra i maggiori attori nazionali nelle sedi multilaterali rappresenta la migliore cornice entro la quale svolgere le legittime iniziative bilaterali.

ITALIA- MO -L'Italia punta a “rilanciare in tempi brevi i negoziati” tra israeliani e palestinesi, in particolare attraverso un'azione del Quartetto. Lo ha detto il portavoce della Farnesina, Maurizio Massari all’indomani delle dichiarazioni del Ministro Frattiniin Parlamento. “Stiamo lavorando - ha detto Frattini - per gestire una fase che non solo non danneggi, ma invece migliori, le prospettive di riconciliazione in Medio Oriente anche alla luce delle forti attese dei popoli e Paesi del mondo arabo". In particolare, riguardo all’annunciata richiesta palestinese di avere un riconoscimento da parte dell’Onu, Frattini ha spiegato che l'obiettivo principale dell'Italia sarà di "tenere unita l'Ue, di farle avere un ruolo politico proattivo, di lavorare con il Quartetto e la Lega araba per dare modo al negoziato di avere successo, affinché la soluzione non crei divisioni e non contribuisca all'aggravarsi della crisi".

ITALIA-SOMALIA-La crisi somala ha effetti destabilizzanti nel Corno d’Africa e sul piano internazionale, e riassume i problemi e le fratture che attraversano il quadrante geopolitico regionale. Il rapporto con la Somalia passa attraverso sia il contesto regionale sia lo scenario interno della crisi. L’Italiae’, dunque, impegnata sia a livello bilaterale sia a livello europeo ad appoggiare e propiziare l’avvio a soluzione dei conflitti intra statuali, nella consapevolezza che la loro risoluzione possa arrecare grande beneficio dal punto di vista diplomatico, economico e democratico. L’Italia è tradizionalmente impegnata a rafforzare il mandato nel settore della pace e della sicurezza dell’organizzazione interstatuale del Corno d’Africa, l’InterGovernmental Authority on Development (IGAD). Per tale sforzo, riconosciuto dai principali partner internazionali, l’Italia ha la copresidenza dell’Igad Partners Forum (IPF).

Nel corso della sua missione nel Corno d’Africa (8-12 luglio u.s.), il Sottosegretario Alfredo Mantica ha presieduto una riunione IPF ad Addis Abeba che ha avviato un coinvolgimento dell’IPF più decisivo, proattivo ed incisivo nelle problematiche somale ed in particolare nel monitoraggio delle riforme poste in essere dalle Istituzioni Federali Transitorie (IFT) somale fino alla scadenza della transizione (20 agosto 2012).

Sotto il profilo della crisi interna, l’Italia sostiene la ricostruzione della sovranità in Somalia sia partendo da Mogadiscio (e quindi sostenendo le IFT, le Forze di Sicurezza somale e la missione di peace-keeping dell’Unione Africana, AMISOM) sia le autorità locali che hanno saputo garantire un controllo effettivo del territorio lottando attivamente contro l’insorgenza qaedista, quali il Puntland e il Galgaduud.

L’Italia ha favorito, anche finanziariamente, l’accordo del 15 marzo 2010 tra ASWJ e il Governo Federale di Transizione a Mogadiscio, e finanzia l’imminente Conferenza di Abudwak, intesa a ricompattare il movimento ASWJ attraverso la formazione di una più strutturata Amministrazione locale.C’è, inoltre, l’impegno politico del Ministro Frattini di riaprire la Rappresentanza diplomatica italiana a Mogadiscio quando condizioni minime di sicurezza saranno garantite. Lo stessoFrattini si è fatto promotore, congiuntamente con i suoi omologhi del Regno Unito e dell’Uganda, dell’organizzazione di una riunione a livello Ministeriale sulla Somalia che sisvolgeràla prossima settimana a New York, nell’ambito della sessione Onu.


Luogo:

Roma

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