Questo sito usa cookie per fornirti un'esperienza migliore. Proseguendo la navigazione accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra OK Approfondisci
Governo Italiano

Frattini a Portofranco, culla dell’integrazione

Data:

19/09/2011


Frattini a Portofranco, culla dell’integrazione

“Qui non c’è solo un modo di vivere l’integrazione, ma un modo di affrontare la vita. E proprio questi modi di affrontare la vita dovrebbero stare al centro delle relazioni internazionali. Voi realizzate quello che dovremmo avere a cuore noi responsabili della società civile”. E’ stata un’esperienza insolita ma molto intensa la visita del Ministro Franco Frattini il 17 settembre nella sede milanese Portofranco, una realtà di aiuto allo studio rivolta agli studenti delle scuole medie superiori.

Il Ministro ha accettato l’invito di Alberto Piatti, Segretario Generale della Fondazione Avsi, per incontrare studenti e insegnanti di questa struttura messa in piedi dieci anni fa da don Giorgio Pontiggia e che oggi offre gratuitamente un aiuto nello svolgimento dei compiti, nel recupero dei debiti formativi e delle conoscenze disciplinari a quasi 7000 ragazzi.

“In dieci anni sono passati di qui circa 2.400 volontari. Ed è questa la spina dorsale di questo posto”, ha raccontato il presidente Alberto Bonfanti a Frattini: “Questo è un modello di società, dove si incrociano quattro generazioni: gli studenti, gli universitari, i professori e gli adulti in pensione che vengono a dare una mano, tanti ex docenti ma non solo”.

“Non ho mai conosciuto questo don Giorgio. Ma vedo voi e quello che ha fatto. E penso che doveva essere un uomo straordinario. Perché voi incarnate l'esempio di come tutti noi dovremmo affrontare i problemi”, ha detto Frattini incontrando i ragazzi nell’aula magna, molti dei quali gli hanno raccontato come quel posto gli abbia cambiato la vita. Come Mohamed, matricola di Economia e legislazione di impresa alla Cattolica: “Io non avrei mai pensato di riuscire a finire il liceo. Non ho mai capito davvero cosa ci sta sotto, il perché certa gente ti aiuta con tutta questa gratuità. Ma quello che ho vissuto qui è un’esperienza di famiglia, la mia seconda famiglia. Se non addirittura la prima”. (Resoconto estratto da Tracce.it, rivista internazionale di Comunione e Liberazione).

 


Luogo:

روما

12230
 Valuta questo sito