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Governo Italiano

Assemblea Onu: il contributo dell’Italia - Gli incontri bilaterali di Frattini sulle “aree di crisi”

Data:

23/09/2011


Assemblea Onu: il contributo dell’Italia - Gli incontri bilaterali di Frattini sulle “aree di crisi”

MEDIORIENTE: RIBADITO IMPEGNO ITALIA A POSIZIONE UNITARIA UE - Il Ministro Franco Frattini ha ribadito al Segretario Generale della Lega Araba Nabil el Araby il forte impegno dell'Italia per mantenere la coesione della posizione Ue sul processo di pace, con l'obiettivo di un rilancio negoziale e ha ricordato la convinzione con cui l'Italia sostiene l'obiettivo di uno Stato palestinese. "L'Italia - ha detto Frattini in un incontro bilaterale a New York a margine dell'Assemblea Generale dell'Onu - sostiene con forza e convinzione la statualità palestinese e sta lavorando per questo obiettivo in un contesto di rilancio negoziale". E a conferma dell'impegno italiano ha ricordato che lo scorso maggio l'Italia ha elevato la rappresentanza diplomatica a Roma, guidata ora da un ambasciatore. Il 'quartetto' per il Medio Oriente (formato da Stati Uniti, Russia, Unione Europea e Nazione Unite) è al lavoro per continuare ad elaborare un documento che possa servire da base per far ripartire il negoziato di pace israelo-palestinese. Gli inviati del quartetto sono da giorni impegnati a margine dei lavori dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite, dove si profila la richiesta dei palestinesi per un loro riconoscimento in sede Onu.

SIRIA: FRATTINI A LEGA ARABA, SERVE NETTA CONDANNA – Nell’incontro bilaterale con il Segretario Generale della Lega Araba Nabil el Araby, Frattini ha sottolineato come "una netta presa di posizione di condanna del regime siriano da parte della Lega araba sarebbe particolarmente utile" ed ha spiegato che tale condanna "sarebbe importante anche in chiave di ownership nella regione". L'incontro di Frattini con El Araby è stata anche l'occasione per parlare dell'evoluzione della situazione in Libia, anche alla luce della recente decisione della Lega Araba di riammettere la Libia accreditando il rappresentante del Cnt.

AFGHANISTAN: “DIALOGO REGIONALE UNICA VIA PER IL SUCCESSO” - Il dialogo e la cooperazione regionale sono la strada indispensabile per arrivare al successo in Afghanistan, ovvero alla sicurezza e alla stabilità nel Paese. E' quanto ha sottolineato il Ministro Franco Frattini nel suo intervento a New York nell'incontro ristretto a livello ministeriale su 'New Silk Road' (La nuova via della seta) copresieduto da Stati Uniti, Afghanistan e Germania. "L'elemento chiave per il funzionamento di ogni rapporto è la fiducia - ha detto Frattini - come in passato la fiducia ha contribuito al raggiungimento di accordi, l'incremento dei rapporti commerciali e gli scambi culturali, così oggi un rafforzato dialogo e maggiore fiducia sono i fattori trainanti di ogni cooperazione regionale". Un messaggio, questo, lanciato al G8 nel 2009 e che è il principio attorno al quale si chiamano i principali attori alla collaborazione "con un'agenda condivisa di progetti". Il Ministro Frattini ha però tenuto a sottolineare che "la cooperazione regionale deve essere guidata dalla regione stessa", anche se ciò non vuol dire "abbandonare l'Afghanistan a se stesso: al contrario - ha ribadito il titolare della Farnesina - siamo consapevoli della necessità di accompagnarlo nel processo di stabilizzazione".

IRAQ: CONFERMATO “ALTO LIVELLO” DI COLLABORAZIONE - Dalla stabilizzazione interna all'Iraq a quella della regione che passa inevitabilmente dalla Siria, fino alla difesa delle minoranze religiose, sono stati i temi al centro dell'incontro bilaterale tra il Ministro Frattini ed il suo omologo iracheno Hosyhar Zebari. E' stata "confermata l'eccellente collaborazione" così come è stato confermato l'impegno - che continuerà - dell'Italia nell'assistenza per training e capacity building in vari settori che, secondo i ministri, vanno riuniti sotto un unico cappello". Particolare attenzione è stata posta anche alla collaborazione per la protezione dei diritti delle minoranze: l'Italia sta costruendo case per cittadini e coppie di minoranze cristiane in particolare nel Kurdistan, dove tra l'altro l'Italia si appresta ad aprire una rappresentanza diplomatica. Proprio a questo proposito si erano visti la scorsa domenica a Baghdad l'Ambasciatore italiano in Iraq Gerardo Carante, il Viceministro degli Esteri iracheno Labid Abbawi, il Nunzio apostolico Giorgio Lingua e il Vescovo ausiliario di Baghdad Shlemon Warduni, per discutere della possibilità di utilizzare una parte del credito d'aiuto italiano per l'Iraq di 400 milioni di euro per il finanziamento di due progetti, del valore complessivo di 70 milioni di dollari, per la realizzazione di un centro per i popoli cristiani di Mosul e un'università nel Kurdistan iracheno. Durante l'incontro con il Ministro iracheno, il titolare della Farnesina ha invitato in Italia una delegazione di businessmen iracheni dove potranno illustrare le opportunità economiche nuovo Iraq. Da parte sua il Ministro Zebari ha manifestato grande apprezzamento per il ruolo dell'Italia in Iraq e nella regione, dove, ha spiegato, "l'Italia viene vista molto positivamente e con grande rispetto".

VERTICE MINISTRI ESTERI G8: SOSTEGNO AI PAESI DELLA ‘’PRIMAVERA ARABA’’ - Al centro del vertice, formato Deauville, la transizione democratica in Tunisia, Egitto, Libia, Giordania e Marocco che, secondo quanto deciso, va sostenuta senza indugi sia a livello politico sia economico. Frattini, ha ribadito il costante appoggio del nostro paese alla Partnership. Inoltre, il capo della diplomazia italiana ha auspicato rapidi progressi da parte degli stati della "Primavera araba". Soprattutto sulla transizione democratica, sottolineando la disponibilità del nostro paese a fornire il proprio sostegno, su richiesta dei partner.

PAKISTAN: COLLOQUIO FRATTINI-HINA RABBANI KHAR - Riforma del Consiglio di sicurezza, lotta al terrorismo e tutela delle minoranze religiose: sono stati i temi dell'incontro tra il Ministro Frattini e la collega pachistana Hina Rabbani Khar. I due ministri hanno sottolineato la necessità di coesione e di convergenza sulla strategia da adottare in Assemblea. Coesione e convergenza già emerse in occasione della conferenza internazionale tenutasi il 16 maggio scorso alla Farnesina. Durante il colloquio con il capo della diplomazia di Islamabad, Frattini ha rinnovato il sostegno dell'Italia nella lotta al terrorismo e ribadito l'importanza del dialogo sul rispetto dei diritti delle minoranze religiose.

SOMALIA: “NON RISPARMIEREMO ALCUNO SFORZO PER LIBERARE I VOSTRI OSTAGGI” - Lo ha assicurato il Primo Ministro somalo Abiwely Mohamed Ali al Ministro Frattini che lo ha incontrato a New York a margine dell'Assemblea Generale dell'Onu per la firma di un accordo che stabilisce lo sblocco di fondi pari a 15 milioni di euro da parte dell'Italia a favore della Somalia, fondi rimasti bloccati dal 1988. Un impegno verso il quale Frattini ha manifestato grande fiducia, motivato anche dal fatto che - ha spiegato - "loro conoscono assai bene le realtà territoriali, i villaggi e le coste, conoscono luoghi e persone e probabilmente anche le tribù". Nelle mani dei pirati somali ci sono al momento 11 italiani, cinque a bordo della Savina Caylyn sequestrata l'8 febbraio con 22 uomini di equipaggio e sei a bordo della Rosalia D'Amato. Sulla loro liberazione Frattini ha affermato "Lavoriamo con discrezione, senza fare annunci".

SOMALIA: VERTICE SU PROPOSTA ITALIA - Supportare la roadmap del processo di pace in Somalia, grazie al sostegno alle istituzioni federali transitorie, partendo dal ristabilimento delle condizioni di vivibilità a Mogadiscio. E' questo l'obiettivo del vertice sul paese africano, a margine dei lavori dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite. L'incontro e' nato da una proposta del Ministro Frattini, e dei suoi omologhi britannico e ugandese, William Hague e Sam Kutesa, accolta dal Segretario Generale dell'Onu Ban Ki-moon che ha invitato i premier di Burundi, Cina, Italia, Gibuti, Etiopia, Francia, Kenia, Norvegia, Russia, Arabia Saudita, Somalia, Sudan, Uganda, Gran Bretagna, Stati Uniti, Turchia, Danimarca, Svezia e Giappone, nonché i vertici dell'Unione africana, Unione europea, Lega araba, Organizzazione della conferenza islamica. Obiettivo del vertice e' esaminare e concordare l'attività futura del processo di pace somalo sulla base degli accordi di Kampala del 9 giugno scorso, della roadmap concordata tra le parti somale il 6 settembre e il recente ritiro degli Shabaab da Mogadiscio. I tre paesi promotori hanno sollecitato l'incontro anche alla luce della gravissima crisi umanitaria che sta colpendo la Somalia e della piaga della pirateria. Su questo ultimo tema, infatti, Frattini ha più volte insistito che "questi fenomeni si combattono sulla terra e non soltanto pattugliando il Golfo di Aden".


Luogo:

Rome

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