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Governo Italiano

Sistema Paese: missione italiana in Iraq (3-5 ottobre)

Data:

30/09/2011


Sistema Paese: missione italiana in Iraq (3-5 ottobre)

Incrementare ulteriormente la presenza commerciale italiana in un paese dalle potenzialità di crescita enormi legate alla ricostruzione, puntando soprattutto sui progetti infrastrutturali. E' l'obiettivo della missione del ministro dello Sviluppo Economico Paolo Romani in Iraq, dal 3 al 5 ottobre, insieme con una folta delegazione di imprenditori.

La missione di sistema MAE-MSE, presentata alla Farnesina alla presenza dell'ambasciatore iracheno a Roma Mustafa Barzani, farà tappa a Baghdad e a Erbil, in Kurdistan, una delle regioni più dinamiche del Medio Oriente e dove le imprese italiane sono già presenti in modo massiccio dal 2007. A Erbil Romani incontrerà le autorità locali e parteciperà all'Italian-Kurdistan Region Business Forum, dedicato alle infrastrutture ed alle grandi opere (dighe, centrali elettriche, strade, ospedali, ferrovie, ponti), nel corso del quale parteciperanno una cinquantina di imprese italiane.

"L'Italia - ha spiegato il portavoce della Farnesina Maurizio Massari - vanta consolidati rapporti economici con l'Iraq, tanto da essere il primo partner commerciale in ambito UE con quattro miliardi di euro di interscambio". "Ma si può fare ancora tanto in un paese che cresce del 10% l'anno e che detiene le più grosse riserve di petrolio e gas dell'area dopo l'Arabia Saudita", ha sottolineato il consigliere diplomatico del ministro Romani Daniele Mancini, aggiungendo che l'Italia "importa più petrolio di quanto esporta beni e servizi", e quindi può fare ancora molto sul piano delle forniture. Inoltre, può offrire la propria eccellenza (anche sul fronte del know how) anche nei grossi settori infrastrutturali.

Da parte sua Barzani ha ricordato gli eccellenti rapporti economici e politici e culturali bilaterali ed ha assicurato che "le porte dell'Iraq sono aperte alle società italiane" che vogliano partecipare ad una ricostruzione che - ha aggiunto l'ambasciatore citando il New York Times - rappresenterà "il più grande boom dei prossimi anni". Sul fronte della sicurezza, il diplomatico iracheno ha assicurato che "gli attacchi terroristici diminuiranno sempre di più" e che agli imprenditori italiani "non si chiede di andare in zone pericolose, ma di investire in aree come quella di Bassora o in Kurdistan, dove non esistono problemi di sicurezza".

Luogo:

Roma

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