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Governo Italiano

V CONFERENZA ITALIA-AMLAT ALLA FARNESINA - Il modello PMI made in Italy per il mercato latino-americano

Data:

05/10/2011


V CONFERENZA ITALIA-AMLAT ALLA FARNESINA - Il modello PMI made in Italy per il mercato latino-americano

La strategia di rafforzamento della collaborazione nel settore delle Piccole e Medie Imprese (PMI) tra Italia e più in generale l’Europa e l’America Latina: è il tema che è stato al centro della V Conferenza Italia-America Latina e Caraibi che si è conclusa oggi alla Farnesina.

Nella “strategia” di cooperazione con i Paesi dell’America Latina rientra pienamente il modello economico italiano imperniato sulle PMI. E’ un modello che Frattini ha definito “vincente, che crediamo utile continuare ad esplorare “con i Paesi Latino americani “perché favorisce la distribuzione della ricchezza, l’attenzione al territorio e la ricerca applicata e può quindi contribuire in modo determinante alla lotta contro la povertà e le disuguaglianze sociali”. In primavera vi sarà una missione di sistema “con oltre cento imprese italiane e tre o quattro ministri, che porterà al consolidamento ulteriore dei rapporti tra Italia e Brasile”, ha annunciato Frattini, sottolineando inoltre che “il ruolo dell'Istituto Italo-Latino Americano potrebbe evolvere in un vero e proprio 'Segretariato Permanente delle Conferenze Italia-America Latina e Caraibi'".

La cooperazione sulle PMI rappresenta uno degli aspetti del rinnovato impegno di Italia e America Latina per rafforzare “il processo di integrazione politica, economica, sociale e culturale”, come ha sottolineato il Sottosegretario Vincenzo Scotti chiudendo la Conferenza. Tra Italia ed America Latina, ha sottolineato Scotti, ci sono una “comune origine ed un comune destino” e questo rapporto privilegiato deve servire da modello per l’Europa, che deve fare un “salto di qualità” nei rapporti con l’America Latina. Lo sforzo - ha aggiunto Scotti - deve essere quello di “costruire nuove forme di aggregazione tra i due continenti sulla via di una partnership rafforzata che si ponga al servizio della comunità internazionale per affrontare le sfide della globalizzazione, partendo dalla ricerca di una “governance globale più inclusiva” e da un comune impegno per affrontare e superare la crisi economica.

ORE 14.00 - Scotti, partnership Italia-America Latina al servizio di un nuovo ordine mondiale

“L’Italia ha parlato con voce unica, al di là delle differenze politiche”: sull’America Latina ci sono “convergenze unanimi sulle strategie passate e future per rafforzare il processo di integrazione politica, economica, sociale e culturale” con quel continente e contribuire ad un nuovo ordine mondiale fondato sulla condivisione da parte di tutti gli attori delle grandi sfide del XXI secolo. Così il Sottosegretario Vincenzo Scotti ha chiuso i lavori della V Conferenza Italia-America Latina e Caraibi, che si è svolta alla Farnesina.

Tra Italia ed America Latina, ha sottolineato Scotti, ci sono una “comune origine ed un comune destino”. Questo rapporto privilegiato deve servire da modello per l’Europa, che deve fare un “salto di qualità” nei rapporti con l’America Latina. Lo sforzo - ha aggiunto - deve essere quello di “costruire nuove forme di aggregazione tra i due continenti sulla via di una partnership rafforzata che si ponga al servizio della comunità internazionale per affrontare le sfide della globalizzazione, partendo dalla ricerca di una “governance globale più inclusiva”.

All’orizzonte ci sono soprattutto le ricette contro la crisi economica mondiale: per Scotti si dovrà agire, anche con il contributo dei Paesi emergenti, lungo “due grandi direttrici”: un pacchetto di misure “che diano fiducia ai mercati” ed un’azione “a lungo termine” del G20, per un “assetto economico più solido, la riforma dei sistemi finanziario, commerciale e monetario, una nuova governance economica globale ed una crescente attenzione alle energie pulite”.

ORE 12.30 - Tajani, PMI europee si aprano a nuovi mercati

"Sviluppare una strategia di rafforzamento della collaborazione nel settore delle piccole e medie imprese" tra America Latina ed Europa. E' una delle proposte lanciate dal vicepresidente della Commissione Ue Antonio Tajani nel suo intervento alla V Conferenza Italia-America Latina e Caraibi in corso alla Farnesina. Solo il 13% delle pmi europee è proiettata fuori dal mercato comunitario, ha spiegato Tajani, annunciando che a fine ottobre proporrà ai suoi colleghi commissari una "strategia per l'internazionalizzazione delle pmi europee": l'obiettivo - ha specificato - è di "raddoppiare l'export delle pmi europee nei paesi terzi nei prossimi 5 anni". Tra Europa ed America Latina, ha aggiunto Tajani, ci sono tanti altri settori su cui rafforzare la collaborazione, dallo sfruttamento delle materie prime sudamericane al turismo, dall'industria aerospaziale all'innovazione.

ORE 11.30 - firmato memorandum d’intesa CRUI-BID

Rafforzare la collaborazione tra il sistema economico-produttivo e quello accademico. Questo l'obiettivo di un memorandum d'intesa firmato dalla Fondazione Crui (Conferenza dei rettori universitari italiani) e la Banca interamericana di sviluppo (Bid), a margine dei lavori della V Conferenza Italia-America latina e Caraibi, in corso alla Farnesina. L'accordo delinea ambiti di cooperazione per promuovere programmi e progetti per accelerare i processi di sviluppo economico e sociale nella regione latinoamericana.
Più nello specifico, la Fondazione Crui e la Bid puntano ad una collaborazione piu' stretta nei settori della formazione attraverso programmi di tirocinio e seminari in settori chiave per i Paesi membri della Bid. Un "percorso virtuoso", ha detto Giovanni Puglisi, membro del cda della Fondazione Crui, attraverso il quale "il sistema universitario italiano si raccorda a quello produttivo ed e' in grado di supportarne lo sviluppo anche all'interno di alleanze internazionali di cruciale importanza, quali sono quelle con i Paesi dell'America latina e caraibica".

ORE 10.30 - Ministro brasiliano Mercadante, servono regole a sistema finanza

Per uscire dalla crisi mondiale l'America Latina "è pronta a fare la sua parte, ma ci vuole "trasparenza ed una regolamentazione del sistema finanziario internazionale". Lo ha detto il Ministro della Scienza e della Tecnologia brasiliano Aloizo Mercadante alla V Conferenza Italia-America Latina in corso alla Farnesina. In Occidente, ha spiegato il Ministro, ci sono "rischi di indebitamento e indizi di crisi bancarie", mentre in America Latina "si cresce più della media", quindi è necessaria maggiore "cooperazione" tra gli attori globali. Con riferimento all'Unione Europea, poi, Mercadante ha aggiunto che bisogna "riprendere in mano" i negoziati con il Mercosur.

ORE 10.00 - al via la seconda giornata

Le politiche economiche per l’integrazione e il ruolo dell’Italia nei processi di cooperazione rafforzata sono al centro della seconda giornata dei lavori della V Conferenza Italia-America Latina e Caraibi che si conclude, nella tarda mattinata di oggi, con un intervento del Sottosegretario Vincenzo Scotti. La sessione dedicata alle politiche economiche per l’integrazione è introdotta dal Vice Presidente della Commissione Europea, Antonio Tajani. Sono previsti gli interventi del Ministro dello Sviluppo Economico, Paolo Romani e di numerosi ministri dei paesi partecipanti alla Conferenza. La seconda sessione è coordinata da Gianni De Michelis, Presidente dell’Istituto per le Relazioni tra l’Italia e i Paesi dell’Africa, America Latina, Medio ed Estremo Oriente (IPALMO).

V Conferenza Italia-America Latina e Caraibi

La V Conferenza Italia-America-Latina e Caraibi, nella prima giornata, fa scaturire un impegno espresso in Assemblea da piu’ parti a cominciare da quello con il quale il Ministro Franco Frattini ha aperto i lavori: una maggiore cooperazione tra i rispettivi governi e popoli, per dare risposte “coordinate” alle sfide della pesante crisi economica e della crescita ma anche per affrontarele sfide politiche attraverso la partecipazione ad una “strategia multilaterale”.

“La crisi economico-finanziaria che attanaglia i nostri Paesi – ha detto Frattini che ha avuto colloqui con i ministri degli esteri di Argentina, Hector Timerman e Messico, Patricia Espinosa Cantellano - ha bisogno di risposte coordinate. Nessun Paese può raggiungere gli obbiettivi di crescita e di sviluppo isolandosi dal contesto mondiale”. Di qui “l’impegno di tutti, cui deve fare da contropartita uno spazio adeguato per le economie emergenti nella definizione delle nuove regole che dovrebbero porci al riparo dalle turbolenze degli ultimi anni. E’ uno spazio che si sta fortunatamente aprendo, come dimostra il fatto che alcuni dei Paesi rappresentati alla Conferenza già occupino un posto nei nuovi formati di Governance economica, come il G-20��. Per il capo della diplomazia italiana “altrettanto importanti sono le sfide politiche. Occorre rendere il sistema multilaterale più democratico, più efficace e più aperto alla presenza di Paesi grandi e meno grandi, tutti chiamati, però, a nuove assunzioni di responsabilità”.

Il confronto nella prima giornata della Conferenza si e’ incentrato sulla cooperazione industriale e sviluppo delle Piccole e Medie Imprese (PMI), le politiche economiche per l’integrazione regionale e la cooperazione rafforzata. Sono settori che l’Italia – come ha sottolineato Frattini - considera “strategici nei rapporti con l’America Latina e nei quali riteniamo di poter apportare un forte valore aggiunto anche in stretto raccordo con un’istituzione molto attiva su questi temi quale è la Banca Interamericana di Sviluppo”. E nella “strategia” di cooperazione con i Paesi dell’America Latina rientra pienamente il modello economico italiano imperniato sulle PMI. E’ un modello che Frattini ha definito “vincente, che crediamo utile continuare ad esplorare “con i Paesi Latino americani “perche’ favorisce la distribuzione della ricchezza, l’attenzione al territorio e la ricerca applicata e può quindi contribuire in modo determinante alla lotta contro la povertà e le disuguaglianze sociali”. In primavera vi sarà una missione di sistema “con oltre cento imprese italiane e tre o quattro ministri, che porterà al consolidamento ulteriore dei rapporti tra Italia e Brasile”, ha annunciato Frattini, sottolineando inoltre che “il ruolo dell'Istituto Italo-Latino Americano potrebbe evolvere in un vero e proprio 'Segretariato Permanente delle Conferenze Italia-America Latina e Caraibi'". Al tema chiave delle Pmi si è riferito tra gli altri anche il presidente della regione Lombardia, Roberto Formigoni, definendo "fondamentale" tale settore dell'economia "per lo sviluppo della struttura produttiva in America latina". Un 'made in Italy' del quale ha parlato anche il Ministro degli esteri argentino, Hector Timerman, segnalando l'eccellenza manifatturiera, la qualità e il design dei prodotti italiani: l'America Latina, ha detto, deve "beneficiare di queste conoscenze".

La conferenza si chiude giovedì, con un intervento del Sottosegretario Vincenzo Scotti.


Luogo:

Roma

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