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Governo Italiano

L’Italia celebra i primi 150 anni - I documenti ufficiali relativi al riconoscimento dell’Italia quale nuovo Stato nazionale

Data:

12/10/2011


L’Italia celebra i primi 150 anni - I documenti ufficiali relativi al riconoscimento dell’Italia quale nuovo Stato nazionale

In occasione delle celebrazioni per il 150° anniversario dell’Unità d’Italia, sul sito della Farnesina sarà pubblicata, per tutto il corso dell’anno, una serie di documenti ufficiali relativi al riconoscimento dell’Italia quale nuovo Stato nazionale. Custoditi presso l’Archivio Storico del Ministero degli Affari Esteri, i manoscritti originali con cui le autorità dei diversi Paesi manifestavano l’intenzione di instaurare formali relazioni diplomatiche con il nuovo Stato italiano rappresentano una testimonianza diretta, dall’elevato valore storico e simbolico, del coronamento di quel disegno unitario che il 17 marzo del 1861 vedeva la Nazione italiana, sino ad allora artificiosamente divisa in una serie di piccoli e medi stati regionali, farsi Patria e progetto comune. Tributo alla memoria del momento fondativo del nostro percorso unitario e vivida testimonianza della centralità della dimensione internazionale per la vicenda nazionale, le pubblicazioni che accompagneranno, settimana dopo settimana, la presentazione di tutti gli eventi dedicati al 150° anniversario dell’Unità d’Italia, rappresentano un modo, fra i tanti, scelto dal Ministero degli Affari Esteri per augurare all’Italia "buon compleanno".

Il quindicesimo documento

Palazzo del Governo, Caracas 21 Settembre 1861

Il Capo supremo della Repubblica di Venezuela, Josè Antonio Paez, scrive a S.M. Vittorio Emanuele II Re d’Italia.

Il Regno di Sardegna aveva stretto relazioni consolari con la Repubblica del Venezuela sin dall’inizio degli anni ’50 del XIX secolo. Quando ancora era in corso di completamento il processo che avrebbe condotto alla proclamazione del nuovo Regno d’Italia, Torino e Caracas avevano avviato delle trattative per la stipulazione di un trattato di amicizia, commercio e navigazione. Conclusi i negoziati nella tarda primavera del 1861, il trattato venne firmato dai rispettivi Ministri plenipotenziari a Madrid il 19 giugno dello stesso anno. Fu questo il primo atto ufficiale internazionale nel quale Vittorio Emanuele II si qualificava come “Re d’Italia”. La positiva disposizione della Repubblica sudamericana nei confronti del nuovo Regno condusse ad un primo riconoscimento concesso con nota del Ministro degli Affari Esteri venezuelano, H. Nadal, al Conte di Cavour, del 2 maggio 1861, nota nella quale si diceva che l’avvenuta riunificazione della penisola doveva essere salutata come evento fausto da tutti i popoli di razza latina. Definitiva sanzione del riconoscimento si ebbe poi con la lettera che il Presidente Paez indirizzò a Vittorio Emanuele il 21 settembre 1861.

Tale documento, che qui si pubblica, è tratto dal fondo “Le scritture del Ministero degli Affari Esteri del Regno d’Italia 1861-1887” b. 1516, f. 1.

Il quindicesimo documentoIl quindicesimo documento

Trascrizione:
Josè Antonio Paez,
Jefe Supremo de la Repùblica de Venezuela a S M Victor Manuel II Rey de Italia

Grande y Buen Amigo

Gustoso reconozco, en nombre de Venezuela, el tìtulo de Rey de Italia que V. M. Ha tomado para si y sus sucesores, en virtud de una ley expedida por el Parlamento, y como resultado de acontecimientos ya coronados de feliz èscito mediante la libre y firme voluntad de los pueblos, segun se digna participarme V.M. en carta de 17 de Julio ùltimo.
Siento ese origen la ùnica legitima fuente de toda potestad politica, los Italianos no han hecho otra cosa que ejercer su soberania para reconstituir su gloriosa nacionalidad, con la esperanza de vivir felices bajo el ilustrado Gobierno de V.M.
Tan alto testimonio de la opinion en que es tenido universalmente el Gobierno de V.M., bien merece las mas vivas congratulaciones, y yo las doi a V.M. deseando que la nueva extension de sus dominios redunde en beneficio de los pueblos y de la humanidad en general. Y con esto ruego à Dios mantenga à V.M. en su santa y digna guarda.
Data en el Palacio de Gobierno en Caràcas, à 21 de Setiembre de 1861.


Traduzione:
Il Capo supremo della Repubblica di Venezuela, Josè Antonio Paez,
a S.M. Vittorio Emanuele II Re d’Italia.
Palazzo del Governo, Caracas 21 Settembre 1861

Grande e buon amico,
ho il piacere di riconoscere, in nome del Venezuela, il titolo di Re d’Italia che V.M. ha preso per se stesso e per i suoi successori in virtù di una legge emanata dal Parlamento, e come risultato di eventi lieti già coronati mediante la libera e ferma volontà dei popoli secondo quanto V.M. si è degnato di comunicarmi con la lettera dell’ultimo 17 di luglio.
Essendo questa origine la unica legittima fonte di tutto il potere politico, gli Italiani non hanno fatto null’altro che esercitare la loro sovranità per ricostruire la loro gloriosa nazionalità, con la speranza di vivere felici sotto l’illuminato governo di V.M.
Così alta testimonianza dell’opinione in cui è tenuto universalmente il governo di V.M., merita le più vive congratulazioni, e io le porgo a V.M. desiderando che la nuova estensione dei suoi domini risplenda a beneficio dei popoli e dell’umanità intera. E per questo io prego affinché Dio mantenga V.M. sotto la sua santa e degna protezione.


L’archivio del MAE

L’Unità per la documentazione storico diplomatica e gli archivi cura la ricerca e l’elaborazione del materiale storico sulle questioni di politica estera; custodisce gli atti internazionali in possesso del Ministero e raccoglie i fondi archivistici provenienti dagli uffici centrali e da quelli all’estero, garantendone l’accessibilità; provvede al funzionamento della biblioteca e alla pubblicazione della collana organica di volumi annuali "La politica estera dell'Italia: testi e documenti".L’Unità è articolata in quattro sezioni: I Affari generali e relazioni esterne, II Archivio storico diplomatico, III Biblioteca e documentazione, IV Iniziative culturali. La sezione Archivio Storico Diplomatico si occupa della conservazione, del riordinamento e dell’inventariazione della documentazione storico diplomatica prodotta sia dagli Uffici centrali del Ministero sia dalle Rappresentanze all’estero e ne assicura la consultabilità. Conserva gli originali degli atti internazionali. La sezione Biblioteca e documentazione cura la gestione del patrimonio librario e di emeroteca storico e corrente. Effettua servizio al pubblico. Provvede alla pubblicazione del volume “Politica estera dell’Italia: testi e documenti”, sull’attività dell’amministrazione.


Luogo:

Belgrade

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