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Governo Italiano

Consiglio Europeo: L’Italia lavora per una più forte governance economica

Data:

21/10/2011


Consiglio Europeo: L’Italia lavora per una più forte governance economica

L’Italia lavora affinché l’Europa abbia una più forte governance economica ed in questo ambito costruire le risposte alla crisi, in particolare quelle che riguardano le modifiche al fondo salva stati europeo EFSF, pilastro del pacchetto delle misure per il salvataggio dell’eurozona, uno dei temi centrali del Vertice europeo che si svolge il 23 ottobre a Bruxelles. Un pacchetto di misure che va costruito, dunque, come ha sostenuto il Ministro Franco Frattini nella sua audizione alla Camera dei deputati, al di fuori di “tentazioni intergovernative a scapito di un approccio comunitario”. L’aspetto sostanziale della riforma della governance europea – ha sottolineato Frattini - “è una crescita più forte e duratura dell’Ue con un rilancio dell’occupazione, una sorveglianza multilaterale ed una solidarietà tra gli Stati membri che non riguarda soltanto la Grecia”. Tutto questo deve portare anche ad un’accelerazione delle “politiche di stabilità ma soprattutto di crescita”.

Nei giorni scorsi il Presidente uscente della Bce, Jean-Claude Trichet, ha detto che l’Europa deve completare la sua Unione economica e monetaria attraverso un organismo che “eserciti responsabilità dirette nella sorveglianza delle politiche fiscali” e che eccezionalmente “possa prendere decisioni subito applicabili in un’economia che metta in pericolo la stabilità” Condizionata dalla necessità di definire nell’ambito del Consiglio europeo del 23 ottobre "un fondo da duemila miliardi di euro", per l'Unione europea slitterà di almeno sei mesi la definizione del bilancio pluriennale 2014-2020. Lo ha spiegato il Sottosegretario Alfredo Mantica che per l’Italia ha partecipato alla Conferenza sul quadro finanziario della Ue che si è svolta a Bruxelles. Secondo Mantica le trattative sul bilancio settennale della Ue probabilmente si chiederanno a fine giugno 2013, sei mesi in più rispetto alla previsione iniziale di chiudere "entro la presidenza cipriota" cioé entro il 31 dicembre 2012. Mantica ha spiegato che “é estremamente difficile in un contesto come quello di queste ore" fare un programma settennale di bilancio, pari a circa mille miliardi di euro, “quando domenica si parlerà di un fondo da 2.000 miliardi”. Per quanto riguarda la contribuzione al bilancio pluriennale, il Sottosegretario ha detto che l’Italia vuole che sia rivista la sua posizione di “contribuente netto”. Secondo Mantica “deve essere migliorata la qualità della spesa, e la cifra non cambi", aggiungendo che l'Italia è pronta a “pagare un prezzo sulle politiche di coesione e sulla politica agricola” però le revisioni “devono essere molto equilibrate, rispettose ed eque”.


Luogo:

Roma

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