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Governo Italiano

Afghanistan: polizia di frontiera, nuovo corso Fiamme Gialle-MAE

Data:

24/10/2011


Afghanistan: polizia di frontiera, nuovo corso Fiamme Gialle-MAE

E’ partita e durerà tre settimane, presso il Centro di Addestramento e Specializzazione della Guardia di Finanza (GdF) della città umbra, la seconda edizione del corso di formazione di 19 ufficiali e funzionari delle dogane e della polizia di frontiera afgani, organizzato grazie alla collaudata collaborazione tra le Fiamme Gialle e il Ministero degli Affari Esteri. Obiettivo del corso è rafforzare le capacità di controllo doganale in Afghanistan.

Rispetto allo scorso anno sarà riservato maggiore spazio ad aspetti qualificanti quali l’anticorruzione e le norme internazionali sulla circolazione di persone e servizi. Per fornire ai partecipanti una visione d'insieme, il modulo formativo approfondirà sia aspetti operativi sia la normativa internazionale in materia doganale. In particolare, il corso prevede sessioni, impartite dal personale della GdF, dedicate a: difesa personale, tecniche di tiro, tecniche operative di polizia; norme internazionali sulla circolazione di persone, mezzi, merci e servizi; normativa internazionale sulla repressione dei traffici di armi e stupefacenti. Sono previste due visite di istruzione, presso un centro di addestramento di unità cinofile e presso l'aeroporto di Fiumicino.

La Guardia di Finanza è presente nella provincia di Herat con il contingente della Task Force “Grifo”, impegnato nella formazione della locale polizia di frontiera e dei funzionari delle dogane e, da ultimo, in un’iniziativa di training dei funzionari del Governatorato di Herat in materia di anticorruzione.

L’esperienza maturata nelle province che ricadono sotto la responsabilità italiana del Regional Command West insegna come il settore delle dogane sia di cruciale importanza per la stabilizzazione di quel Paese, sia perché la corretta applicazione della normativa sui dazi consente il recupero di risorse finanziarie necessarie per alimentare il bilancio afgano, sia perché la repressione dei traffici illeciti costituisce elemento imprescindibile per l’affermazione della legalità sul piano interno e transfrontaliero. Si tratta, dunque, di un importante contributo offerto dall’Italia allo sforzo di capacity building delle istituzioni afgane, necessario per progredire sul cammino della responsabilizzazione e del processo di Transizione.

Si è deciso di replicare l’iniziativa alla luce dell’apprezzamento riscosso - da parte dei frequentanti e delle competenti Autorità afgane - dall’edizione d’esordio, chiusasi a Roma, il 25 giugno 2010 presso il Comando Generale della GdF, con la consegna dei brevetti da parte del Ministro Franco Frattini, del Comandante Generale del Corpo, Gen. Nino Di Paolo, e dell’Ambasciatore afgano in Italia, Musa Maroofi.

 


Luogo:

Roma

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