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Governo Italiano

Cooperazione: Interventi di assistenza umanitaria

Data:

28/10/2011


Cooperazione: Interventi di assistenza umanitaria

Gli interventi realizzati dall’ Ufficio emergenze della DGCS hanno mirato nella prima fase dell’ emergenza a fornire adeguata assistenza e rimpatrio alle migliaia di lavoratori di paesi terzi in fuga dalla Libia mentre, successivamente, l’attenzione è stata focalizzata sulla popolazione libica al fine di risponderne ai bisogni più urgenti.

• Forniti (febbraio-marzo 2011) ad OMS 20 kit medici anti trauma utili a prestare assistenza umanitaria (per 1000 casi) alle vittime civili della città di Bengasi. Valore operazione 216.635,00 Euro.

• Evacuazione di cittadini di paesi terzi in fuga dalla Libia. Realizzati, tra il 5 e il 10 marzo, 6 voli, di cui 4 militari e 2 civili, per il rimpatrio di complessivi 863 cittadini di nazionalità egiziana, maliana e del Bangladesh (valore operazione 1.296.000 Euro).

• Contributo ad OIM. Erogato, il 4 marzo 2011, un contributo di 500.000 Euro in favore dell’appello “Libya evacuation and stabilization project “ lanciato dall’OIM e volto a facilitare il

rimpatrio dei cittadini in fuga verso Egitto e la Tunisia.

• Invio aiuti umanitari a Bengasi per complessive 117.5 tonnellate (7 marzo su Bengasi, 20 marzo su Derna e 25 maggio su Bengasi. Trasportati generi alimentari (messi a disposizione da LEGACOOP -10ton-, ESSELUNGA -43.5 ton- ed UNICREDIT -22.5 ton-, Regione Sicilia -4 ton-), tende, coperte, potabilizzatori, generatori elettrici e kit medici in grado di curare patologie generali per 110.000 persone per un periodo di tre mesi (valore operazione circa 550.000 Euro).

• Attività di sostegno al Campo di Choucha (Tunisia). Costituito (marzo 2011) presso l’Ambasciata d’Italia a Tunisi un fondo in loco del valore di 250.000 Euro al fine di realizzare interventi a favore delle popolazioni in fuga dalla Libia (costituzione di un presidio italiano per favorire le operazioni di rimpatrio), interventi volti a migliorare le strutture e le condizioni di vita nel campo di accoglienza di Choucha per le comunità ivi restanti in attesa di rimpatrio ed interventi a beneficio delle comunità tunisine di Ben Guardane (a ridosso del campo di Choucha).

• Invio kit medici su Misurata. Forniti (aprile 2011) all’OMS 5 kit per la cura di patologie generali per 50.000 persone e 5 kit antitrauma per la cura di ferite da arma da fuoco per 500 persone. (valore operazione circa 100.000 Euro).

• Contributo ad UNICEF in risposta all’appello umanitario delle Nazioni Unite per la crisi libica. Tale contributo, erogato lo scorso 13 aprile, mira a fornire approvvigionamento di acqua e servizi igienici nelle città e villaggi libici più colpiti prestando particolare attenzione alle fasce più vulnerabili della popolazione quali donne e bambini. Valore del contributo 300.000 Euro (di cui 240.000 Euro in riparazione sistemi idrici, fornitura di acqua potabile e materiale igienico-sanitario).

• Contributi alla FAO. Erogati, il 31 maggio 2011 ed il 4 ottobre 2011, un contributo volto a sostenere la ripresa della produzione ortofrutticola ed arginare gli effetti negativi nel settore della sicurezza alimentare di gruppi di agricoltori nella Libia Orientale attraverso la distribuzione di sementi, attrezzi agricoli, miglioramento dei sistemi di irrigazione ed assistenza tecnica nonché utile. Il valore complessivo dei contributi è pari a 650.000 Euro.

• Invio kit medici a Tripoli. Forniti (settembre 2011) 14 kit medici per la cura di traumi da conflitto ed a beneficio della popolazione di Tripoli. Valore ca. 150.000 Euro.

• 11 Evacuazioni di feriti libici ed invio kit medici. Realizzate 11 operazioni di evacuazione medica per 225 feriti e malati libici con relativi accompagnatori (49 persone) presi in cura da strutture sanitarie della Regione Lombardia, dall’ Università di Palermo, del San Camillo-Forlanini di Roma, dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma, dal Policlinico A. Gemelli di Roma ed altre strutture sanitarie di Roma stessa. In tali occasioni sono state anche inviate 15 tonnellate di kit medici per la cura di patologie generali e due team di medici dell’ospedale San Camillo che hanno operato a sostegno delle strutture sanitarie di Bengasi. Valore stimato ca 1.500.000 Euro.

• Contributo ad UNMAS. Erogazione un contributo del valore di 300.000 Euro a sostegno dello United Nations Mine Action Service per attività di sminamento umanitario, la rimozione di ordigni inesplosi e mine risk education. In aggiunta, in ulteriore contributo pari a 350.000 Euro è in fase di programmazione per il sostegno di interventi con le

medesime finalità.


Luogo:

Roma

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