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Governo Italiano

L’Italia celebra i primi 150 anni - I documenti ufficiali relativi al riconoscimento dell’Italia quale nuovo Stato nazionale

Data:

09/11/2011


L’Italia celebra i primi 150 anni - I documenti ufficiali relativi al riconoscimento dell’Italia quale nuovo Stato nazionale

In occasione delle celebrazioni per il 150° anniversario dell’Unità d’Italia, sul sito della Farnesina sarà pubblicata, per tutto il corso dell’anno, una serie di documenti ufficiali relativi al riconoscimento dell’Italia quale nuovo Stato nazionale. Custoditi presso l’Archivio Storico del Ministero degli Affari Esteri, i manoscritti originali con cui le autorità dei diversi Paesi manifestavano l’intenzione di instaurare formali relazioni diplomatiche con il nuovo Stato italiano rappresentano una testimonianza diretta, dall’elevato valore storico e simbolico, del coronamento di quel disegno unitario che il 17 marzo del 1861 vedeva la Nazione italiana, sino ad allora artificiosamente divisa in una serie di piccoli e medi stati regionali, farsi Patria e progetto comune. Tributo alla memoria del momento fondativo del nostro percorso unitario e vivida testimonianza della centralità della dimensione internazionale per la vicenda nazionale, le pubblicazioni che accompagneranno, settimana dopo settimana, la presentazione di tutti gli eventi dedicati al 150° anniversario dell’Unità d’Italia, rappresentano un modo, fra i tanti, scelto dal Ministero degli Affari Esteri per augurare all’Italia "buon compleanno".

Il diciassettesimo documento

Rio De Janeiro, 11 Novembre 1861

L’Imperatore del Brasile, Pedro II, scrive al Re d’Italia, Sua Maestà Vittorio Emanuele II

Durante i suoi primi anni in sud America, Giuseppe Garibaldi aveva sostenuto la causa della Repubblica del Rio Grande del Sud, una provincia dell’impero brasiliano con velleità secessioniste. La partecipazione dell’’Eroe dei due mondi” al processo che aveva condotto all’unificazione del Regno d’Italia, nonché uno stretto grado di parentela tra la moglie dell’imperatore brasiliano, Pedro II, e la casa dei Borboni di Napoli, spodestati dall’azione congiunta dei volontari garibaldini e delle truppe sabaude, non potevano che rendere freddo l’atteggiamento del governo di Rio de Janeiro rispetto alla nuova entità statuale che aveva riunificato buona parte della penisola italiana. A fronte di tale disposizione, il nostro rappresentante in Brasile, Gabriele Galateri, dovette operare con pazienza ed abilità diplomatica per spingere l’Imperatore a concedere il riconoscimento, sostenuto nella sua battaglia dagli esponenti del partito liberale brasiliano e da una campagna di stampa che era stata da lui stesso sollecitata e “finanziata”.
La sanzione ufficiale del riconoscimento avvenne con lettera personale dell’imperatore Pedro II al re Vittorio Emanuele II dell’11 novembre1861. Il documento che qui si pubblica è tratto dal fondo “Le scritture del Ministero degli Affari Esteri del Regno d’Italia 1861-1887” b. 1516, f. 1.

Il diciassettesimo documentoIl diciassettesimo documento

Trascrizione:
Rio De Janeiro, 11 Novembro 1861

Muito Alto e Muito Poderoso Prinicipe, Meo Bom Irmăo e Primo. Tive a satisfacăr de receber a carta, que Vossa Magestade dirigio me em data de 24 de Setembre ultimo, participando me que es acontecimentos realisados na peninsula Italiana decidirăo Vossa Magestade a sanccionar a lei adoptada pelo Parlamento, em virtude da qual assumio para Si e Seus successores o titulo de Rei da Italia.
Agradeço a Vossa Magestade esta importante communicaçao e reconhecendo aquelle titulo que Vossa Magestade tomou, confio que sob os auspicios de Vossa Magestade o brazil e o Reino de Italia manteraõ as relaçoes de amizade e bôa harmonia que taõ felizmente existem entre os todos de ambos os paizes.
Rogo a Vossa Magestade queira acceitar a expressaó dos votos que faço pela prosperidade de sua augusta casa e do Reino da Italia.
Muito Alto e Muito Poderoso Principe, Meu Bom Irmaóe Primo, Nosso Senhor Haja a Pessôa de Vossa Magestade em Sua Santa Guarda.
Escripta no Palacio de Rio de Janeiro, em 11 de Novembre de 1861.

Traduzione:
Rio De Janeiro, 11 Novembre 1861


Altissimo e fortissimo principe, mio buon fratello e cugino, ho avuto la soddisfazione di ricevere la lettera che Vostra Maestà mi ha inviato in data 24 Settembre scorso, per comunicarmi che gli accadimento verificatisi nella penisola italiana hanno spinto Vostra Maestà a sancire la legge adottata dal Parlamento, in virtù della quale ha assunto per sé e per i suoi successori, il titolo di re d’Italia.
Ringrazio Vostra Maestà di questa importante comunicazione e riconoscendo quel titolo che Vostra Maestà ha assunto, confido che sotto gli auspici di Vostra Maestà il Brasile e il Regno d’Italia manterranno le relazioni di amicizia e di buona armonia che felicemente esistono tra i popoli di entrambi i Paesi.
Vostra Maestà voglia, dunque, accettare l’espressione dei voti che faccio per la prosperità della sua augusta casa e del Regno d’Italia.
Altissimo e fortissimo Principe, mio buon fratello e cugino, Nostro Signore abbia la persona di Vostra Maestà nella sua grazia.

 

L’archivio del MAE
L’Unità per la documentazione storico diplomatica e gli archivi cura la ricerca e l’elaborazione del materiale storico sulle questioni di politica estera; custodisce gli atti internazionali in possesso del Ministero e raccoglie i fondi archivistici provenienti dagli uffici centrali e da quelli all’estero, garantendone l’accessibilità; provvede al funzionamento della biblioteca e alla pubblicazione della collana organica di volumi annuali "La politica estera dell'Italia: testi e documenti".L’Unità è articolata in quattro sezioni: I Affari generali e relazioni esterne, II Archivio storico diplomatico, III Biblioteca e documentazione, IV Iniziative culturali. La sezione Archivio Storico Diplomatico si occupa della conservazione, del riordinamento e dell’inventariazione della documentazione storico diplomatica prodotta sia dagli Uffici centrali del Ministero sia dalle Rappresentanze all’estero e ne assicura la consultabilità. Conserva gli originali degli atti internazionali. La sezione Biblioteca e documentazione cura la gestione del patrimonio librario e di emeroteca storico e corrente. Effettua servizio al pubblico. Provvede alla pubblicazione del volume “Politica estera dell’Italia: testi e documenti”, sull’attività dell’amministrazione.


Luogo:

Rome

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