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Iran, nucleare: l’Europa esamina ipotesi sanzioni aggiuntive - Colloqui Frattini-Ashton alla Farnesina

Data:

10/11/2011


Iran, nucleare: l’Europa esamina ipotesi sanzioni aggiuntive - Colloqui Frattini-Ashton alla Farnesina

Il nuovo rapporto dell’Aiea, secondo il quale ci sono indizi sufficienti che indicano l’esistenza di un piano di Teheran per dotarsi di armi nucleari ha creato preoccupazioni in tutto il mondo ed in Europa, in particolare, si avverte la necessità di aumentare la pressione sull’Iran anche attraverso sanzioni aggiuntive ma le decisioni potrebbero essere adottate non prima dell’esito della riunione dei governatori Aiea prevista per il 17 novembre prossimo. In attesa di tale appuntamento nell’Unione europea, le reazioni immediate al rapporto si accompagnano con una serie di colloqui bilaterali, e con consultazioni ad alto livello, come quelle previste nell’ambito del Consiglio dei ministri degli esteri in programma lunedì prossimo a Bruxelles. Nel denunciare le “forti preoccupazioni” per il quadro che emerge dal rapporto Aiea, il Ministro Franco Frattini che avrà un colloquioalla Farnesina, venerdì 11 novembre, con l’Alto Rappresentante Ue, Catherine Ashton, ha auspicato “una ferma presa di posizione” di tutti gli attori internazionali per "prevenire i pericolosi effetti destabilizzanti di un Iran dotato dell'arma atomica". Il Ministro degli esteri francese Alain Juppé ha chiesto "una riunione del Consiglio di Sicurezza e ha invocato sanzioni dure" contro Teheran. E anche la Germania si è espressa a favore di un inasprimento delle sanzioni. Mentre il Ministro degli esteri inglese William Hague ha ipotizzato misure aggiuntive "contro il settore finanziario iraniano, il settore del petrolio e del gas e l'identificazione di altri gruppi e individui coinvolti nel programma nucleare".

Nel suo rapporto, l'Aiea (Agenzia Internazionale per l’energia atomica) dice di essere in possesso di informazioni che indicano che "l'Iran ha condotto attività rilevanti per lo sviluppo di dispositivi esplosivi nucleari" e di avere "serie preoccupazioni riguardo le possibili dimensioni militari del programma nucleare iraniano". Dopo aver valutato "con attenzione e criticamente" le dettagliate informazioni disponibili al riguardo, l'agenzia atomica scrive di ritenere "complessivamente credibili" tali informazioni. L'Aiea scrive inoltre di avere informazioni fornite da uno Stato membro sul fatto che Teheran "potrebbe aver pianificato e avviato sperimentazioni preparatorie che sarebbero utili nel caso in cui volesse condurre un test per un ordigno nucleare". Nel suo rapporto - nell'annesso di 12 pagine dedicato all'Iran - l'Aiea dice di avere forti indicazioni che Teheran sia stata aiutata nelle sue attività nucleari da "un esperto straniero che era non solo a conoscenza di queste tecnologie ma che ha lavorato gran parte della sua carriera con questa tecnologia nel programma di armi nucleari del suo paese".


Luogo:

Rome

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