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Governo Italiano

Dalle rivolte arabe alla diplomazia economica: Tre anni e mezzo di politica estera a guida Frattini

Data:

15/11/2011


Dalle rivolte arabe alla diplomazia economica: Tre anni e mezzo di politica estera a guida Frattini

Dal Mediterraneo, con l'ampio dossier sulla primavera araba, ai rapporti con gli Stati Uniti, dalle politiche comuni europee alla 'diplomazia economica' con vecchi e nuovi partner commerciali, passando per la riforma del ministero degli Esteri e la difesa delle minoranze religiose: sono i temi più significativi al centro della politica estera dell’Italia nei tre e mezzo in cui il Ministero degli Affari Esteri e’ stato guidato da Franco Frattini.

"Frattini è riuscito ad essere presente ovunque con un'energia e un'intensità di impegno che ha sorpreso anche i suoi più stretti collaboratori". A dirlo è Maurizio Massari, portavoce della Farnesina, che in una conversazione con l'ANSA ripercorre alcune tappe dell'attività del ministro uscente. Il dossier delle rivolte arabe è stato "sempre presente sulla sua scrivania: l'impegno di Frattini ha consentito all'Italia di mantenere un ruolo di primo piano dalla Libia, all'Egitto, alla Tunisia", sostiene Massari elencando una serie di "primati": "Oltre a partecipare a pieno titolo all'operazione Unified Protector, siamo stati i primi a riattivare a marzo il Consolato Generale a Bengasi, il secondo paese europeo dopo la Francia a riconoscere il Cnt, il primo paese Ue ad accreditare il nostro ambasciatore a Tripoli". Poi ancora "Frattini è stato tra i primissimi ministri europei a recarsi nella Tripoli liberata", così come è stato "il primo nell'Egitto del dopo-Mubarak e nella Tunisia del dopo-Ben Ali". "L'Italia - prosegue Massari - ha quindi promosso programmi consistenti di aiuti bilaterali ai paesi della primavera araba, insieme ad iniziative multilaterali per lo sviluppo economico della regione, tra cui, in quanto membro del G8, la 'Deauville Partnership', e l'estensione dell'Erasmus alle giovani generazioni di quei paesi. Sui grandi dossier internazionali fondamentali sono state le relazioni con gli Stati Uniti, anche grazie "al rapporto stretto con il Segretario di Stato Hillary Clinton, per raccordare le posizioni sull'Iran, la Libia, l'Afghanistan". E' stato proprio Frattini, ricorda il portavoce della Farnesina, a lanciare come presidente di turno del G8 nel 2009 l' "approccio regionale" per l'Afghanistan. "Cruciale" si è rivelato il ruolo del Pakistan dove Frattini si è recato due volte (ottobre 2008 e novembre 2010). "Numerose", sottolinea Massari, anche le visite in Israele e nei Territori palestinesi (luglio 2008 e novembre 2010), inclusa Gaza. Per il processo di pace, Frattini "si è impegnato a promuovere la coesione europea, come precondizione per dare all'Europa il peso negoziale necessario". Nell'ottica di coesione dei 27, "va letta anche l'iniziativa di Frattini per rilanciare concretamente, attraverso un'iniziativa congiunta con altri paesi europei tra cui Francia, Spagna, Polonia, l'idea di difesa comune europea". In ambito europeo, inoltre, continua ancora il capo del servizio stampa della Farnesina, Frattini "é stato il principale sponsor della liberalizzazione dei visti e dell'allargamento dell'Unione europea" ai Paesi dei Balcani occidentali, mentre "dopo una lunga assenza, grazie a Frattini l'Italia è tornata politicamente in Africa" dove ha compiuto due lunghi viaggi agli inizi del 2009 e del 2010. "Anche se condizionati sul piano degli aiuti dal vincolo delle risorse decrescenti per le attività di cooperazione - ammette Massari - ci siamo sforzati per impegnare in un dialogo attivo e democratico i paesi africani finora esclusi dai temi dell'agenda globale". "Abbiamo mantenuto un ruolo particolarmente profilato sul Corno d'Africa, promuovendo riunioni internazionali (da ultimo a New York d'iniziativa con Gran Bretagna e Uganda), sostenendo l'institution building e coagulando gli sforzi internazionali nella lotta alla pirateria". E su decisione di Frattini, continua Massari, "riapriremo tra poco la nostra presenza diplomatica a Mogadiscio, mentre abbiamo sollecitato la creazione della figura di un rappresentante Speciale dell'Ue per il Corno d'Africa". Tra le altre aree dove il capo della Farnesina è stato "particolarmente attivo", anche la Cina e il Golfo, per rilanciare rapporti economici e dialogo politico. Grandi temi trasversali hanno poi occupato l'attività diplomatica di Frattini: Massari ricorda in particolare la risoluzione adottata, "anche grazie al forte impulso italiano", nel dicembre 2010 dall'Assemblea generale dell'Onu, per la moratoria universale della pena di morte, e le iniziative promosse in favore della libertà religiosa e dei diritti delle donne, come l'abolizione delle mutilazioni genitali femminili. Frattini ha infine raggiunto "due importanti risultati concreti: la riforma del Ministero degli Esteri, realizzata insieme al Segretario generale Giampiero Massolo con la creazione di una Direzione generale Sistema Paese, e la riforma dell'Ice che crea le premesse per una maggiore efficienza dell'assistenza delle imprese all'estero sotto la regia delle ambasciate".


Luogo:

روما

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