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Governo Italiano

EGITTO: Terzi, percorso democratico senza violenze - SIRIA: Onu condanna repressione, Italia soddisfatta

Data:

23/11/2011


EGITTO: Terzi, percorso democratico senza violenze - SIRIA: Onu condanna repressione, Italia soddisfatta

“Il percorso di democrazia” in Egitto “deve proseguire nel rispetto della legalità e nel rispetto della non violenza”. Lo ha detto il Ministro Giulio Terzi, sottolineando come l'esercito egiziano sia stato “una parte molto positiva nella prima fase” della rivoluzione egiziana, con la volontà di “essere un elemento di garanzia verso un percorso che portasse a una Costituzione nel Paese”. La presa di posizione del Ministrosull’Egitto seguequella espressa dall’Italia, attraverso l’Ambasciatore Cesare Maria Ragaglini, rappresentante permanente dell'Italia alle Nazioni Unite, sulla risoluzione dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite di condanna delle violenze contro i civili da parte del regime di Assad in Siria. L'Onu chiede, infatti,a Damasco di dare attuazione senza ulteriore ritardo al piano d'azione della Lega Araba.

"Siamo molto soddisfatti per l'adozione di una risoluzione la cui importanza va ben al di là del suo contenuto di condanna della situazione in Siria, visto il ruolo decisivo avuto dai Paesi arabi nel favorire questo risultato" ha detto l'Ambasciatore Ragaglini. "E' una risoluzione che interrompe un lungo silenzio dell'Onu su quanto sta avvenendo nel Paese - ha continuato Ragaglini - e certifica il crescente isolamento del governo di Damasco". L'Ambasciatore ha sottolineato inoltre che "l'Italia si augura, a fronte degli inequivocabili messaggi che provengono all'unisono dalla comunità internazionale, che abbia finalmente termine la brutale repressione del Regime e che le legittime richieste della popolazione civile possano finalmente essere ascoltate". La soddisfazione dell’Italia per la risoluzione Onu e’ stata espressa anche dal portavoce della Farnesina, Maurizio Massari, il quale ha anche precisato che la risoluzione è stata approvata anche da un "vasto numero di paesi arabi"e adesso "occorre incrementare la pressione" sul regime di Assad per porre fine alle violenze e "accelerare la transizione democratica".


Luogo:

Al Kuwait

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