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Governo Italiano

L’Italia celebra i primi 150 anni - I documenti ufficiali relativi al riconoscimento dell’Italia quale nuovo Stato nazionale

Data:

23/11/2011


L’Italia celebra i primi 150 anni - I documenti ufficiali relativi al riconoscimento dell’Italia quale nuovo Stato nazionale

In occasione delle celebrazioni per il 150° anniversario dell’Unità d’Italia, sul sito della Farnesina sarà pubblicata, per tutto il corso dell’anno, una serie di documenti ufficiali relativi al riconoscimento dell’Italia quale nuovo Stato nazionale. Custoditi presso l’Archivio Storico del Ministero degli Affari Esteri, i manoscritti originali con cui le autorità dei diversi Paesi manifestavano l’intenzione di instaurare formali relazioni diplomatiche con il nuovo Stato italiano rappresentano una testimonianza diretta, dall’elevato valore storico e simbolico, del coronamento di quel disegno unitario che il 17 marzo del 1861 vedeva la Nazione italiana, sino ad allora artificiosamente divisa in una serie di piccoli e medi stati regionali, farsi Patria e progetto comune. Tributo alla memoria del momento fondativo del nostro percorso unitario e vivida testimonianza della centralità della dimensione internazionale per la vicenda nazionale, le pubblicazioni che accompagneranno, settimana dopo settimana, la presentazione di tutti gli eventi dedicati al 150° anniversario dell’Unità d’Italia, rappresentano un modo, fra i tanti, scelto dal Ministero degli Affari Esteri per augurare all’Italia "buon compleanno".

Il diciottesimo documento

Parigi, 8 luglio 1862

L’Inviato straordinario e Ministro plenipotenziario a Parigi, Costantino Nigra, scrive al Ministro degli Affari Esteri, generale Giacomo Durando.

Nel marzo 1861 la Russia zarista era uno stato conservatore ed autocratico, tra i membri del Concerto europeo il più ostile al principio di nazionalità ed alle correnti politiche liberali. Pietroburgo ovviamente negò la concessione del proprio riconoscimento al nuovo Regno, denunciando il mancato rispetto del principio di legittimità, con specifico riferimento alla questione del Regno delle Due Sicilie, ed anche lamentandosi per l’atteggiamento tollerante del governo italiano nei confronti di quei polacchi che avevano lasciato la terra natale, all’epoca sotto il dominio russo, e si erano rifugiati nella penisola.
Da una posizione di completa chiusura lo zar arrivò, in poco più di un anno, a concedere l’agognato riconoscimento. Le cause che determinarono tale rivolgimento furono diverse. Da una parte pesò la scelta di Torino di mitigare l’appoggio dato alla comunità polacca in esilio, scelta che si sostanziò nella chiusura di una scuola militare organizzata dagli esuli in Liguria. Dall’altra il nuovo Primo Ministro russo, Gorcakov, pensò di utilizzare la questione italiana come “moneta di scambio” nel gioco diplomatico tra le grandi potenze: proprio in quei frangenti la Russia stava infatti cercando di avvicinasi alla Francia di Napoleone III; poiché l’imperatore francese premeva per una normalizzazione dei rapporti tra Pietroburgo e Torino, la concessione del riconoscimento avrebbe consentito alla Russia di acquisire un credito nei confronti di Parigi.
Si pubblica di seguito il rapporto del rappresentante italiano a Parigi, Costantino Nigra, con il quale veniva data notizia dell’avvenuto riconoscimento.

Il documento è tratto dal fondo “Le scritture del Ministero degli Affari Esteri del Regno d’Italia 1861-1887” b. 834, f. “rapporti dalla Legazione a Parigi”.

150 anni Unità d'Italia, Il diciottesimo documento - pagina 1150 anni Unità d'Italia, Il diciottesimo documento - pagina 2
150 anni Unità d'Italia, Il diciottesimo documento - pagina 3

Trascrizione:
Parigi, 8 luglio 1862

La comunicazione ufficiale del riconoscimento del Regno d’Italia per parte della Russia, già annunziata per telegrafo, giunse ieri l’altro per dispaccio ordinario all’Ambasciata Russa a Parigi e fu da questa comunicata oggi al Ministro Imperiale degli Affari Esteri: il Signor Thouvenel mi diede partecipazione del contenuto del dispaccio del Principe Gortchakoff di cui egli non ha ritenuto copia.
In detto dispaccio il Gabinetto di Pietroburgo annunzia a quello delle Tuileries che S.M. l’Imperatore Alessandro avendo trovato soddisfacenti le assicurazioni e le spiegazioni contenute nel dispaccio di V.E. del 16 giugno scorso, consente a ricevere un Inviato di S.M. il Re, incaricato di notificargli la costituzione del Regno d’Italia, ed a ristabilire le relazioni diplomatiche tra i due Governi d’Italia e di Russia. Il Principe Gortchakoff aggiunge che la risoluzione dello Zar ha per uno dei suoi scopi principali il pensiero d’aiutare con questo atto il Governo del Re a perseverare nella via d’ordine e di regolare amministrazione da esso tenuta. In seguito alla presente comunicazione ufficiale fattami dal sig. Thouvenel e che Le sarà rinnovata dalla Legazione di Francia a Torino, l’Eccellenza Vostra potrà provocare gli ordini di S.M. per mandare senza ritardo a Pietroburgo un Inviato della Maestà Sua con incarico di annunziare allo Zar la costituzione del Regno Italiano.
Fo partire in corriere il Capitano Hawermann con missione di rimettere il presente dispaccio nelle mani di V.E.
Gradisca, Onorevolissimo Signor Ministro, gli atti della mia profonda osservanza


L’archivio del MAE

L’Unità per la documentazione storico diplomatica e gli archivi cura la ricerca e l’elaborazione del materiale storico sulle questioni di politica estera; custodisce gli atti internazionali in possesso del Ministero e raccoglie i fondi archivistici provenienti dagli uffici centrali e da quelli all’estero, garantendone l’accessibilità; provvede al funzionamento della biblioteca e alla pubblicazione della collana organica di volumi annuali "La politica estera dell'Italia: testi e documenti".L’Unità è articolata in quattro sezioni: I Affari generali e relazioni esterne, II Archivio storico diplomatico, III Biblioteca e documentazione, IV Iniziative culturali. La sezione Archivio Storico Diplomatico si occupa della conservazione, del riordinamento e dell’inventariazione della documentazione storico diplomatica prodotta sia dagli Uffici centrali del Ministero sia dalle Rappresentanze all’estero e ne assicura la consultabilità. Conserva gli originali degli atti internazionali. La sezione Biblioteca e documentazione cura la gestione del patrimonio librario e di emeroteca storico e corrente. Effettua servizio al pubblico. Provvede alla pubblicazione del volume “Politica estera dell’Italia: testi e documenti”, sull’attività dell’amministrazione.


Luogo:

Al Kuwait

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