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Governo Italiano

L’Italia e le aree di crisi - Terzi, responsabilità proteggere popoli inermi

Data:

25/11/2011


L’Italia e le aree di crisi - Terzi, responsabilità proteggere popoli inermi

“Responsabilità è proteggere popoli inermi con tutti i mezzi pacifici e diplomatici”; è un principio, ormai riconosciuto dalla comunità internazionale, e che è una “priorità spiccata’’ della diplomazia italiana che si traduce nel “sostegno e nell’incoraggiamento’’ delle popolazioni che cercano il loro “percorso democratico con genererosità ed impegno’’:il Ministro Giulio Terzi, nella conferenza stampa congiunta con il suo omologo turco Abmet Davudoglu, che è seguita al Foro Italo-Turco svoltosi ad Istanbul, traccia le linee che accompagnano l’iniziativa dell’Italia verso quei Paesi mediorientali dove si manifesta più forte la protesta contro la repressione di aneliti di libertà e si moltiplicano le spinte all’instabilità. L’Italia - afferma Terzi - è molto "preoccupata" per l'evoluzione della situazione in Siria con "una tragedia che continua a colpire la popolazione". E oltre a questo, osserva Terzi, c'è anche "un elemento di fortissima destabilizzazione degli equilibri regionali". Per questo, dice ancora il Ministro, è molto importante la posizione compatta assunta dalla Lega araba per l'invio di osservatori in Siria. Il risultato è una "unicità di consensi a livello regionale" con un dialogo tra i Paesi della regione che rende più forte la possibilità di azione sul caso siriano in tutte le istanze globali, a cominciare proprio dalle Nazioni Unite. In ogni caso, secondo Terzi bisogna "porre termine" alle "mostruosità delle uccisioni negli ospedali, delle sparatorie nelle strade e delle torture che registra la cronaca quotidiana in Siria" ed osserva cheè importante rispettare le richieste della Lega Araba mentre il “no” di Damasco ad osservatori della Lega, potrebbe significare il varo di ulteriori sanzioni. L’Italia, inoltre, conferma il suo sostegno alle "forze democratiche" della Siria e alla "opposizione organizzata" del Consiglio nazionale siriano. Terzi spiega che Roma intende mantenere "rapporti intensi" con gli uomini dell'opposizione organizzata siriana i quali già recentemente avevano incontrato l'ex Ministro Franco Frattini.

Lo scacchiere mediorientale, il Mediterraneo, i rapporti con i Paesi del Nord Africa, continuano ad essere, dunque, i “punti di forza’’ della politica estera italiana. In particolare per quanto riguarda il Mediorienteè importante – secondo Terzi - "spingere verso una soluzione equilibrata" capace di "coniugare l'esigenza di sicurezza di Israele con la costituzione, quanto prima possibile, dello Stato palestinese".

Per la Libia, secondo Terzi, con la formazione del nuovo governo, la situazione si avvia a diventare “ben stabilizzante e promettente” anche per i rapporti bilaterali con l’Italia. Il capo della diplomazia italiana spiega che ci sono tutte le condizioni per intensificare i rapporti già instaurati con il Consiglio nazionale di transizione libico, in particolare quelli economici nel quadro degli accordi bilaterali italo-libici che l'Italia intende "rinvigorire e rivitalizzare". Terzi annuncia che ci saranno contatti di vertice tra Italia e Libia in tempi molto brevi a Roma o a Tripoli.


Luogo:

Roma

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