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Governo Italiano

21 luglio 1962: Prussia

Data:

07/12/2011


21 luglio 1962: Prussia

In occasione delle celebrazioni per il 150° anniversario dell’Unità d’Italia, sul sito della Farnesina è stata pubblicata una serie di documenti ufficiali relativi al riconoscimento dell’Italia quale nuovo Stato nazionale. Custoditi presso l’Archivio Storico del Ministero degli Affari Esteri, i manoscritti originali con cui le autorità dei diversi Paesi manifestavano l’intenzione di instaurare formali relazioni diplomatiche con il nuovo Stato italiano rappresentano una testimonianza diretta, dall’elevato valore storico e simbolico, del coronamento di quel disegno unitario che il 17 marzo del 1861 vedeva la Nazione italiana, sino ad allora artificiosamente divisa in una serie di piccoli e medi stati regionali, farsi Patria e progetto comune. Tributo alla memoria del momento fondativo del nostro percorso unitario e vivida testimonianza della centralità della dimensione internazionale per la vicenda nazionale, le pubblicazioni che hanno accompagnato, settimana dopo settimana, la presentazione di tutti gli eventi dedicati al 150° anniversario dell’Unità d’Italia, rappresentano un modo, fra i tanti, scelto dal Ministero degli Affari Esteri per augurare all’Italia "buon compleanno".

Il diciannovesimo documento

Berlino, 21 luglio 1862

Il Re di Prussia, Guglielmo I, scrive al Re d’Italia, Vittorio Emanuele II

A fronte degli eventi che condussero alla proclamazione del Regno d’Italia, il re di Prussia Guglielmo I, come lo zar alfiere del legittimismo e dello spirito reazionario, aveva deciso di negare la concessione del riconoscimento, procedendo di concerto con la Russia. Quando, nella tarda primavera del 1862, il gabinetto di Pietroburgo si risolse a normalizzare le sue relazioni con la corte di Torino, Berlino non venne preventivamente informata. Volendo evitare di rimanere isolata rispetto alla maggior parte dei componenti del concerto europeo, la Prussia si trovò in un certo modo costretta a procedere d’urgenza, concedendo a sua volta il riconoscimento. La diplomazia italiana comprese che il momento era propizio per dare notifica ufficiale della proclamazione del Regno, con una lettera personale del Re Vittorio Emanuele a Guglielmo I, consegnata dal rappresentante italiano a Berlino, conte Edoardo de Launay. Il sovrano prussiano rispose con una missiva nella quale venivano rinnovati gli attestati di stima e di amicizia, rimasti immutati nonostante i cambiamenti che avevano interessato la penisola italiana.

Il documento che di seguito si pubblica è tratto dal fondo “Le scritture del Ministero degli Affari Esteri del Regno d’Italia 1861-1887” b. 1590, f. “Lettere indirizzate al Re da vari Sovrani e personalità estere 1861 – 1865”.

150 Unità d'Italia - Il diciannovesimo documento

 

Trascrizione:

Berlino, 21 luglio 1862

Monsieur Mon Frère,

j’ai reçu aujourd’hui des mains du Comte de Launay la lettre, en date du 9 de ce mois, par laquelle Votre Majesté a bien voulu me notifier qu’Elle a pris pour Elle et Ses Successeurs le titre de Roi d’Italie, et dans laquelle Elle se dit en même temps persuadée que je Lui donnerais un nouveau témoignage solennel d’affection en reconnaissant le titre qu’Elle a pris. Votre Majesté rend, en effet, justice aux sentiments qui m’ont toujours animé envers Elle et Ses peuples, en me rappelant que les événements qui ont changé la face de la Péninsule italienne, n’ont pas porté atteinte aux rapports d’amitié existants entre nos deux Cours. Je ne fais que régulariser ces rapports en reconnaissant aujourd’hui le titre de Roi d’Italie, selon le désir de Votre Majesté.

Mon Envoyé, le Conte Brassier de Saint Simon, aura l’honneur de remettre cette lettre à Votre Majesté et de lui renouveler en mon nom les assurances de haute considération et d’amitié constante avec lesquelles je suis, Monsieur Mon Frère, de Votre Majesté le bon frère.

Guillaume

 

Traduzione:

Berlino, 21 luglio 1862

Signore mio fratello,

ho ricevuto oggi dalle mani del Conte di Launay la lettera, in data 9 di questo mese, tramite la quale Vostra Maestà mi ha ben voluto notificare che Egli ha ricevuto per Sé ed i suoi Successori il titolo di Re d’Italia, e nella quale Egli si dice allo stesso tempo persuaso che io gli darò una nuova solenne testimonianza d’affetto riconoscendo il titolo che Egli ha preso. Vostra Maestà rende, in effetti, giustizia ai sentimenti che mi hanno sempre animato verso di Lui ed i Suoi popoli, ricordandomi che gli avvenimenti che hanno cambiato la faccia della Penisola Italiana, non hanno influenzato i rapporti d’amicizia esistenti tra le nostre due Corti. Io non faccio che regolarizzare questi rapporti riconoscendo oggi il titolo di Re d’Italia, secondo il desiderio di Vostra Maestà.

Il mio inviato, il Conte Brassier di Saint Simon, avrà l’onore di rimettere questa lettera a Vostra Maestà e di rinnovargli nel mio nome le espressioni della mia alta considerazione e della mia amicizia costante con le quali io sono, Signore mio fratello, il buon fratello della Vostra Maestà.

Guglielmo

L’archivio del MAE

L’Unità per la documentazione storico diplomatica e gli archivi cura la ricerca e l’elaborazione del materiale storico sulle questioni di politica estera; custodisce gli atti internazionali in possesso del Ministero e raccoglie i fondi archivistici provenienti dagli uffici centrali e da quelli all’estero, garantendone l’accessibilità; provvede al funzionamento della biblioteca e alla pubblicazione della collana organica di volumi annuali "La politica estera dell'Italia: testi e documenti".

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Luogo:

Rome

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