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Governo Italiano

Conf.Ambasciatori: Napolitano, ritorno autorevole Italia nell’UE - Terzi: per diplomazia responsabilità e straordinarie opportunità

Data:

16/12/2011


Conf.Ambasciatori: Napolitano, ritorno autorevole Italia nell’UE - Terzi: per diplomazia responsabilità e straordinarie opportunità

"Un ritorno autorevole dell'Italia al tavolo delle istituzioni europee e nella cerchia di impegnativi incontri ristretti è già in atto". Lo ha detto il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano nel suo intervento conclusivo della VIII Conferenza degli Ambasciatori alla Farnesina, sottolineando che il coinvolgimento dell’Italia “nella sfida per salvare l’euro e con esso le conquiste e le prospettive del processo di integrazione europea è totale”.

Su questo fronte, ha aggiunto, l’Italia è chiamata a “scelte coraggiose e severe a casa nostra ed a concorrere a soluzioni organiche di consolidamento della moneta unica, della governance economica e del potenziale di crescita dell’Unione. Poi, è necessario un "coraggioso balzo in avanti verso una unione politica", e su questo punto bisognerà verificare quali risultati potrà portare "l'avvio di un cantiere inedito" come quello dell'accordo internazionale a 17, ha aggiunto.

L’impegno italiano verso l’Europa, tuttavia, non deve distrarre l’Italia dagli altri “quadranti” mondiali. E se “non c’è questo rischio per quel che riguarda il nostro rapporto con gli Usa, l’impegno nella Nato e nei fori della Nazioni Unite”, ha aggiunto il capo dello Stato, “c’è da rilanciare il rapporto verso i Paesi emergenti, segnatamente dell’Asia, e con realtà dell’Africa e dell’America Latina”, anche “facendo leva” sulla Cooperazione allo Sviluppo. Inoltre, non deve esserci un “affievolimento” dei rapporti con la Russia.

Per tutte queste sfide, ha detto Napolitano agli ambasciatori, “credo che voi tutti possiate operare nella grande cabina di guida della Farnesina e nelle nostre rappresentanze all’estero, condividendo con me quella consapevolezza e quella fiducia che ho cercato di trasmettere agli italiani e a chi ci guarda dal di fuori, attraverso le celebrazioni del 150esimo anniversario dell’Unità d’Italia”. Al personale della Farnesina Napolitano ha espresso il “convinto apprezzamento” per il lavoro svolto “anche in condizioni difficili e rischiose”, nella consapevolezza che l’Italia “ha bisogno di voi per meglio conoscere il mondo in cui viviamo nelle sue incessanti trasformazioni”. Per questo, ha aggiunto, la struttura del corpo diplomatico “non deve essere depotenziata, né in erroneo ossequio all'integrazione europea, né in fuorviante aderenza a una falsa concezione di federalismo interno".

L’impegno della Farnesina non verrà meno, ha assicurato il Ministro Giulio Terzi. “La diplomazia italiana - ha affermato - nutre una matura consapevolezza delle proprie responsabilità; onerose sì, ma al tempo stesso straordinariamente ricche di opportunità. Le donne e gli uomini della Farnesina sono, prima di ogni altra cosa, al servizio del Paese, al servizio dei nostri concittadini, della nostra cultura, delle nostre imprese. “Con queste premesse la Farnesina intende essere sempre di più un punto di riferimento centrale anche per le politiche di crescita economica del Paese, per sostenere con strumenti efficaci e innovativi l’internazionalizzazione del sistema economico”.


Luogo:

Rome

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