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Governo Italiano

Italia-Russia: Il Ministro Ornaghi a Mosca per chiusura anno incrociato cultura

Data:

27/12/2011


Italia-Russia: Il Ministro Ornaghi a Mosca per chiusura anno incrociato cultura

Si è chiuso il 20 dicembre scorso tra gli applausi del Bolshoi, sulle punte di un balletto della Scala mai rappresentato prima a Mosca, l'anno incrociato della cultura tra Italia e Russia.

Sul palco reale, ad assistere al 'Sogno di una notte di mezza estate', c'era anche il Ministro dei Beni e delle Attività Culturali Lorenzo Ornaghi - primo rappresentante del nuovo Governo a visitare la Russia - il quale poco prima ha tirato le somme di un anno incrociato ''eccellente'', che ''ha rafforzato l'amicizia'' tra i due Paesi attraverso la cultura, ''principale speranza per andare oltre questa lunga crisi economica, sociale e anche morale''.

Il balletto musicato da Felix Mendelssohn-Bartholdy è una testimonianza dello stretto e antico legame tra Italia e Russia, tra Scala e Bolshoi. La coreografia è di George Balanchine, uno dei pupilli di Diaghilev (che collaboro' con il teatro milanese), ma l'allestimento è scaligero. Luisa Spinatelli, professionista di fama internazionale, ha creato una festa di colori che dall'azzurro trascolorano nel verde e nel rosa e in cui la foresta, popolata di elfi, gnomi e fate-farfalle, lascia intravedere una maestosa classicità greca in chiave neoclassica: il mondo di Teseo e Ippolita, qui davvero Regina delle Amazzoni, si fonde invece nella fiaba. L'orchestra è quella del Bolshoi, ma a dirigerla è Alessandro Ferrari, dell'orchestra e della Filarmonica della Scala. Il corpo di ballo è del Piermarini, ma ci sono anche i giovani allievi dell'Accademia di balletto del Bolshoi e il coro di voci bianche del teatro moscovita.

La conclusione dell’anno incrociato della cultura tra Italia e Russia è stato suggellato anche da uno scambio di capolavori dell'arte ma anche della fede, denominato ''In Christo'': Giotto a Mosca e Rubliov a Firenze. La galleria Tretiakov di Mosca, tempio dell'arte russa, ospiterà per la prima volta - fino al 19 marzo - due grandi opere di Giotto e della sua bottega, entrambe provenienti dall'Opera di Santa Maria del Fiore di Firenze: la Madonna col Bambino del 1280-1290 e il Polittico di Santa Reparata, realizzato verso il 1305 e attribuito al maestro e alla sua bottega. A Firenze, invece, sono esposte per la devozione, all'interno del battistero, tre preziose icone di arte antico russo della Tretiakov, tra cui l'icona dell'Ascensione del 1408 dipinta dal maggior pittore di icone della tradizione russa, il santo monaco Andrei Rubliov.


Luogo:

Roma

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