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Governo Italiano

Terzi ad Algeri: priorità alla vita degli ostaggi

Data:

16/03/2012


Terzi ad Algeri: priorità alla vita degli ostaggi

La preservazione della vita, della sicurezza e del benessere degli ostaggi sono per l'Italia il "valore assoluto". Così come resta la "netta contrarietà al pagamento di riscatti". E' chiaro il messaggio portato dal Ministro Giulio Terzi ad Algeri nell'ambito di una visita pensata su temi di cooperazione economica, ma che non poteva prescindere dal 'dossier sequestri', nel paese dove sono state rapite le italiane Rossella Urru e Maria Sandra Mariani, entrambe ancora nelle mani dei sequestratori.

Roma è ferma nel sottolineare che bisogna evitare il ripetersi di accelerazioni militari o eccessive esposizioni mediatiche. "Ho parlato della Urru e della Mariani in termini molto precisi" ha detto il titolare della Farnesina ad Algeri dopo il colloquio con il ministro degli Esteri algerino Mourad Medelci, "affermando l'esigenza che nelle operazioni antiterrorismo, di cui l'Algeria ha una grande esperienza, comunque il valore assoluto sia quello della preservazione della vita e della sicurezza degli ostaggi". Terzi ha quindi aggiunto che "l'Italia è nettamente contraria al pagamento di riscatti per gli ostaggi" in quanto "è qualcosa di negativo perché s'incanala inevitabilmente in finanziamenti di gruppi terroristici". Ed ha in fine spiegato che intende mantenere la massima riservatezza su eventuali novità e sviluppi, "é sempre essenziale in questi casi", ha detto.

La preoccupazione per la sorte delle due italiane rapite in Algeria, non è tuttavia un 'tema isolato ' o a sé stante nella visione che l'Italia ha portato ad Algeri per un rafforzamento della cooperazione tra i due paesi: politica, economia e sicurezza sono infatti le parole chiave di una rapporto strategico che lega da tempo, e in maniera fruttuosa, Italia e Algeria. Ma in un mondo arabo in trasformazione, dove la stabilità è indispensabile nel percorso ancora incerto delle 'primavere arabe', ci sono "sviluppi che meritano di essere esaminati in profondità".

Così la strategia è a monte ed è 'economica': la Farnesina collega in modo diretto il tema della crescita economica regionale e quello della sicurezza, anche per questo ritiene che sia cruciale una maggiore visibilità dell'Europa nella sponda sud. Per questo il rilancio dei rapporti è anche a livello europeo. Per l'Italia si tratta di una 'ripresa': ne è prova il vertice Italo-algerino dei prossimi mesi, una consuetudine interrotta nel 2007, a cui però si arriva preparati. Il primo passo e’ con la missione ad Algeri che ha visto coinvolti nella visita di Terzi anche un folto gruppo di imprenditori italiani. Che hanno ricevuto anche alcune rassicurazioni: "c'é una sincera volontà del governo algerino di ridurre il peso della burocrazia e di lavorare per diversificare l'apparato economico", ha riferito Terzi toccando uno dei punti cruciali per un rilancio della cooperazione economica. "Le nostre imprese, mi è stato detto, sono le benvenute. - ha continuato - C'é una grande volontà di lavorare per diversificare l'apparato economico e la produzione industriale" andando anche oltre il settore energetico, naturale pilastro dei legami con l'Italia.


Luogo:

Roma

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