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Governo Italiano

Colloquio sulla storia argentina negli anni dal 1974 al 1983

Data:

04/09/2012


Colloquio sulla storia argentina negli anni dal 1974 al 1983

Il lavoro di “Assemblea Teatro”, una compagnia italiana in America Latina, che da oltre quindici anni cammina a fianco delle “madres”, delle “abuelas” e degli “hijos” che non hanno mai ceduto al desiderio di ottenere giustizia per i propri cari e per tutti i desaparecidos, e soprattutto il sostegno offerto alle Associazioni per i Diritti Umani d’Argentina, diventano occasione per un colloquio che si svolgerà a Roma, nella sede del Ministero degli Affari Esteri, sulla storia argentina negli anni dal 1974 al 1983: “l’altro ieri, la dittatura: per non dimenticare”.

Un colloquio aperto ai giornalisti che hanno seguito, nel corso degli ultimi quindici anni, le vicende argentine e di tutto il Sud America, e che sarà concluso con l’intervento del Ministro Giulio Terzi.

Si parlerà di Argentina, di storia recente e di diritti umani, a pochi giorni dalla nuova tournée che per un intero mese vedrà “Assemblea Teatro” in cinque diversi Paesi del Sud America. Il tour, dopo aver toccato Ecuador, Colombia, Paraguay e Uruguay, si chiuderà in Argentina in un luogo-simbolo, L’ESMA - Escuela Superior de Mecánica de la Armada, oggi Museo della Memoria a Buenos Aires.

Dal punto di vista storico è passato in realtà solo un attimo, da quei tragici eventi in Argentina. Mentre molti in tutto il mondo tacevano, minimizzavano, e - increduli - non intervenivano - 30.000 civili -e tra loro almeno 1.600 cittadini italiani -venivano torturati, trucidati, a volte gettati in mare vivi dagli aerei della morte. Ciò che non vogliamo cancellare oggi è il ricordo di quei fatti, la memoria, che è custode di tutte le cose e che deve essere di monito specie alle nuove generazioni: affinchè tragedie del genere non accadano mai più, perché - come ha detto lo scrittore ebreo e Premio Nobel per la Pace Eli Wiesel - "La neutralità favorisce sempre l'oppressore, non la vittima, e il silenzio incoraggia sempre il torturatore, non il torturato"

Giulio Terzi di Sant'Agata, Ministro degli Affari Esteri


Luogo:

Rome

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