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Governo Italiano

Terzi: valorizzare la cultura per l’integrazione europea

Data:

28/01/2013


Terzi: valorizzare la cultura per l’integrazione europea

Bisogna ripartire dalla cultura per rafforzare il processo di integrazione europea e l’Italia su questo fronte “è una grande potenza”. Lo ha detto il ministro Giulio Terzi, intervenendo presso l’Accademia di Francia alla presentazione del progetto “Ritratti in movimento: cultura, restauro e formazione tra Italia e Francia”, organizzato dalla Onlus Luigi De Cesaris. “In un momento delicato per il futuro del nostro continente, credo doveroso valorizzare l’aspetto che, più di ogni altro, accomuna e lega i popoli europei”, ha aggiunto Terzi.

Ritratti in movimento

Il progetto “Ritratti in movimento”, che ha ricevuto il patrocinio del MAE, prevede la catalogazione, la schedatura conservativa e l’eventuale restauro della collezione di ritratti eseguiti dai borsisti francesi che Villa Medici ha ospitato a partire dal XVII secolo. Gli interventi saranno realizzati, a partire dal prossimo 1 marzo, da giovani studenti francesi di restauro selezionati attraverso un apposito bando. L’Accademia di Francia fornirà un alloggio ai tirocinanti, la Onlus Luigi De Cesaris sosterrà economicamente gli studenti e l’ISCR (Istituto Superiore per la Conservazione e Restauro) terrà corsi di formazione.

Coniugare tradizione e innovazione

“Per un Paese unico per ricchezza di beni culturali come l’Italia - ha rilevato Terzi - è stato naturale sviluppare la tecnica della conservazione e del restauro. Abbiamo maturato professionalità universalmente apprezzate per la loro capacità di coniugare tradizione e innovazione, esperienza e nuove tecnologie”. Il Ministero degli Esteri, che ha sempre più assunto anche una forte connotazione economica, “promuove e sostiene tali expertise, richieste in tutto il mondo per i restauri più impegnativi. La cultura produce ricchezza. L’Italia è una grande potenza culturale, che si è arricchita e ha arricchito il mondo con la sua creatività”.

I lavori odierni - ha poi ricordato Terzi - offrono anche l’occasione per ricordare la “straordinaria figura del professor Luigi De Cesaris, esponente di spicco della scuola italiana di restauro. La sua competenza, la sua sensibilità e la sua passione per il restauro hanno permesso di far rivivere eccezionali opere d’arte, in Italia e all’estero”.


Luogo:

Santiago

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