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Governo Italiano

ONU - Ministeriale alla Farnesina Terzi: riforma Consiglio sicurezza per maggiore credibilità

Data:

04/02/2013


ONU - Ministeriale alla Farnesina Terzi: riforma Consiglio sicurezza per maggiore credibilità

"L'Onu ha dimostrato di sapere agire con efficacia come garante di pace e stabilità", ma non mancano le "criticità", come dimostra "l'immobilismo del Consiglio di Sicurezza di fronte alla drammaticità della crisi siriana". Lo ha detto il ministro Giulio Terzi aprendo alla Farnesina la riunione ministeriale sulla riforma del Consiglio di Sicurezza, sottolineando che tale riforma "mette in gioco la credibilità dell'Onu".

Immobilismo comporta elevato costo politico

Terzi ha citato gli esempi positivi delle missioni a Timor Est, Libano, Somalia e per ultima "la cornice di legalità" che ha permesso alla comunità internazionale di intervenire in Mali "per far fronte alla minaccia del terrorismo e del crimine organizzato". Allo stesso tempo, “rileviamo con preoccupazione come l’immobilismo del Consiglio di Sicurezza di fronte alla drammaticità della crisi siriana e ai suoi tragici risvolti umanitari comporti un elevato costo politico per l’Organizzazione, in termini di credibilità e capacità di assolvere in maniera efficace al proprio mandato”.

Il ministro ha ricordato che grazie all’Onu, a partire dal secondo dopoguerra sono stati compiuti “importanti progressi sul piano internazionale ed è stato definito un quadro normativo su questioni fondamentali” quali, ad esempio, la tutela dei diritti umani, l’affermazione dello stato di diritto e la promozione di uno sviluppo sostenibile. Ed è sempre grazie al lavoro compiuto in ambito ONU che “si è affermato un principio basilare del diritto umanitario”, quello della “responsabilità degli Stati e della comunità internazionale di proteggere le popolazioni civili” vittime di gravi, persistenti e sistematiche violazioni dei diritti umani.

Italia ha ruolo di primo piano su tutela Diritti Umani

L’Italia – ha aggiunto – ha sempre svolto un “ruolo di primo piano in questo impegno comune teso a fare prevalere i principi di umanità e di legalità: penso alla nostra azione su temi quali l’abolizione della pena di morte, la libertà religiosa o la creazione e il rafforzamento delle giurisdizioni internazionali, come dimostrato nel 1998 quando Roma ospitò la Conferenza istitutiva della Corte Penale Internazionale”.


Luogo:

Roma

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