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Governo Italiano

Cooperazione euro-mediterranea: Vice Ministro Dassù in Mauritania

Data:

16/04/2013


Cooperazione euro-mediterranea: Vice Ministro Dassù in Mauritania

Rafforzamento del dialogo euro-mediterraneo, analisi delle principali crisi regionali come Siria e Mali, tematiche della sicurezza e cooperazione economica: sono questi i temi principali al centro della decima Ministeriale Esteri del Dialogo 5+5, in programma a Nouakchott in Mauritania, co-presieduta dal Vice Ministro Marta Dassù. All’incontro del foro informale dei paesi del Mediterraneo occidentale (Italia, Francia, Malta, Portogallo, Spagna, Algeria, Tunisia, Libia, Marocco e Mauritania) partecipano come osservatori, UE, Unione per il Maghreb Arabo, Unione per il Mediterraneo, Assemblea Parlamentare del Mediterraneo e Lega Araba.

Libertà, democrazia, rispetto dei diritti umani

I lavori saranno incentrati sul rafforzamento del 5+5 e la sua sinergia con le iniziative di cooperazione euro-mediterranee; sull’analisi dei principali scenari di crisi regionale (Siria, Mali); sulle tematiche della sicurezza; su questioni di carattere globale (migrazione, gioventù, economia, ambiente, sicurezza alimentare, energie rinnovabili, acqua). Si tratterà pertanto di ribadire la comune volontà, emersa anche nel corso del Vertice dei Capi di Stato e di Governo del 5+5 dello scorso ottobre a Malta, di riaffermare il rinnovato impulso al dialogo e alla collaborazione fra le due sponde del Mediterraneo sulla base dei valori condivisi di libertà, democrazia e rispetto dei diritti umani.

Dall’Italia nuovo impulso a dialogo euro-mediterraneo

Oggi l’Italia passa il testimone della co-presidenza, per la sponda Nord del Mediterraneo, al Portogallo. Proprio l’ultima Ministeriale Esteri del 5+5 svoltasi a Roma il 20 febbraio 2012 ha segnato un punto di svolta in vista del rilancio del dialogo e della cooperazione euro-mediterranea su basi rinnovate, rappresentate non più solo dai comuni interessi della sicurezza e dello sviluppo comune, ma anche dai condivisi valori della democrazia, della libertà e dei diritti umani, con l’obiettivo non solo di consolidare quanto già realizzato, ma anche di ampliare ulteriormente l’ambito di cooperazione nella regione.

Ampliare cooperazione nel settore salute

Su impulso italiano, nell’agenda della riunione di Nouakchott figurano anche tematiche innovative come la definizione di meccanismi di coordinamento tra i diversi settori del 5+5, l’elaborazione di più incisivo raccordo con le capacità progettuali dell’UE e dell’Unione per il Mediterraneo, l’approfondimento di alcune cooperazioni settoriali (gioventù, cultura, sostegno alle PMI e partenariati di mobilità). Nel corso della riunione l’Italia intende proporre anche di ampliare la cooperazione al settore della Salute, nonché ad altre iniziative mirate ma simboliche di formazione dei diplomatici donne e di sostegno alla disabilità giovanile (progetto Handy Cup). Altrettanto significativa è stata la decisione, supportata dalla co-presidenza italiana, di estendere la Ministeriale Esteri ai rappresentanti della società civile degli Stati membri.

Dassù: priorità sicurezza e democrazia

Transizione politica, sicurezza e cooperazione economica sono i pilastri della cooperazione del dialogo 5+5 secondo il vice ministro Dassù. "Costruire governi e società democratiche richiede tempo e il rispetto di alcuni fondamentali principi tra cui quello della dignità umana, dei diritti delle minoranze, della tolleranza religiosa", ha sottolineato Dassù ricordando l'iniziativa lanciata di recente dalla Farnesina: 'Donne in diplomazia', la scuola per giovani donne del Mediterraneo che vogliono intraprendere una carriera diplomatica. Quanto alla sicurezza nell'area "è necessario controllare i confini statali per spezzare il circolo vizioso tra le reti criminali internazionali e il terrorismo", ha spiegato il vice ministro degli Esteri aggiungendo che "l'Italia sostiene il lancio di un'iniziativa europea per aiutare la Libia a controllare i suoi confini". Infine la cooperazione economica. "Noi cinque paesi europei del Dialogo 5+5 abbiamo lottato per aumentare i fondi europei al Maghreb, tuttavia i limiti del budget rimangono molti forti. Noi continueremo a portare avanti la questione e a lanciare nuovi progetti di investimenti", ha assicurato Dassù.


Luogo:

Brussels

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