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Governo Italiano

FORUM PA 2013: in vista delle elezioni del 2014 un'Europa piu' vicina ai cittadini

Data:

23/05/2013


FORUM PA 2013: in vista delle elezioni del 2014 un'Europa piu' vicina ai cittadini

In bilico tra deficit democratico e strategie per avvicinare i cittadini all'Ue, in vista delle elezioni europee del 2014. E' questa l'Europa emersa oggi nel convegno 'Unione Europea, cittadinanza europea, democrazia europea: quale bilancio a un anno dalle elezioni europee del 2014?', organizzato al Forum Pa dal Ministero degli Esteri. Un convegno nel quale, gli europarlamentari intervenuti assieme al Capo Dipartimento Politiche Europee della Presidenza del Consiglio Roberto Adam e al Segretario Generale dell'Istituto Europeo di Firenze Pasquale Ferrara hanno rimarcato la necessità di cogliere l'opportunità delle elezioni del prossimo anno per dare un imput forte e decisivo al sentimento di cittadinanza europea oggi esposto ai rischi della crisi economica e dei diversi movimenti euroscettici.Le prossime elezioni del Parlamento Ue ''sono l'opportunita' per un grande dibattito sui temi dell'Europa'' ma rischiano anche di essere ''un momento di crisi, per una bassa affluenza o per la partecipazione di forze che contrastano l'Ue'', ha evidenziato il  Direttore Centrale per le Questione Europee della Farnesina Vincenzo Grassi aprendo il convegno. Anche per questo Strasburgo si sta impegnando per ''comunicare meglio l'Europa e per permettere agli elettori di scegliere i propri rappresentanti e di indicare il presidente della Commissione Ue visto che il 75% delle legislazioni nazionali dipende da cio' che viene deciso a Bruxelles'', ha sottolineato il vicepresidente dell'Europarlamento Roberta Angelilli (Pdl).
E alle sue parole hanno fatto eco quelle dell'eurodeputato Roberto Gualtieri (Pd), secondo il quale ''la scelta dei partiti politici europei di presentare un candidato unico alla presidenza della Commissione consentira' un salto significativo nella legittimita' democratica delle istituzioni europee''. Mentre tracciando un bilancio dell'attuale legislatura europea, Angelilli ha sottolineato che c'e' ''un bicchiere mezzo pieno'', ovvero l'impegno dell'Ue per i diritti umani fondamentali, e uno ''mezzo vuoto'', nel quale spiccano due grandi sfide: la lotta all'evasione fiscale, ''che riguarda tutti gli Stati membri salvo qualche eccezione'' e quella alla corruzione.

 

Presentato Annuario statistico Mae, aumentano italiani residenti all’estero

Gli italiani, complice forse anche la crisi, tornano a emigrare. I nostri connazionali residenti all'estero sono aumentati infatti del 5% dal 2011 al 2012 e oggi sono oltre 4.662.000. E' uno dei dati raccolti dall'Annuario statistico del Ministero degli Affari Esteri e diffusi come anticipazione oggi durante una delle ‘officine’ organizzate presso lo stand della Farnesina nell’ambito del Forum della Pubblica Amministrazione.

''L'Annuario racconta il Ministero degli affari esteri in cifre'', ha spiegato il capo dell'Ufficio di statistica della Farnesina, Sabrina Ugolini, sottolineando come il documento non voglia “essere solo uno strumento d'informazione per addetti ai lavori, ma anche uno strumento di comunicazione rivolto a un pubblico più ampio''. Oltre alle dimensioni crescenti della comunità di italiani residenti all'estero, particolarmente interessanti sono i numeri concernenti i servizi consolari e amministrativi. Tra il 2011 e 2012, per esempio, il numero delle carte d'identitàrilasciate e' quasi raddoppiato (+47%), dato dal quale traspare un aumento della mobilità all’interno dell’Ue. Anche il numero di visti concessi dall’Italia, inoltre, èaumentato nell'ultimo anno (+9%), confermando una tendenza ormai consolidata. Nel 2012 l'Italia ha concesso circa 1,9 milioni di visti, diventando il terzo Paese europeo dopo Francia e Germania per visti concessi. I principali richiedenti sono Russia, Cina, Turchia, India e Ucraina. Risalta, infine, anche il dato degli interventicoordinati dall'Unità di crisi della Farnesina: dal 2010 al 2012 sono cresciuti del 51%. La primavera araba e le tensioni socio-politiche conseguenti, come anche la necessitàdi rafforzare la sicurezza per ambasciate situate in zone sensibili, hanno contribuito in buona misura a spiegare questa impennata.

 

La Farnesina sempre più "digitale"

La “twiplomacy” è realtà. Permette una comunicazione immediata, sintetica, gratuita e in grado di raggiungere chiunque. Lo ha spiegato Davide Bonvicini, funzionario della Farnesina, che questa mattina ha presentato le attività di diplomazia digitale del ministero degli Esteri al Forum Pa. "Il diplomatico per natura e vocazione è multitasking - ha ricordato Bonvicini - e quindi deve saper utilizzare attivamente tutti i canali a disposizione per massimizzare l'efficacia dei messaggi che vuole trasmettere. In questo contesto, la Farnesina si è attivata su più versanti con profili su Twitter, Flickr, Youtube e rinnovando il sito internet, sempre più orientato verso gli utenti". A questo proposito, c'è una vera e propria redazione online che cura ogni singolo aspetto del sito. Dai contenuti multimediali alle notizie. "L'obiettivo è fornire notizie e aggiornamenti in tempo reale, nonché servizi sempre più personalizzati e vicini al cittadino e alle imprese - ha concluso il diplomatico -. In piena e totale sinergia con la rete diplomatica all'estero".

 

29/05: L’Unità di crisi fa il punto, Siria e Nigeria le aree più pericolose

Dal "buco nero" della Siria al Nord della Nigeria, dalla regione del Sahel al Nord del Mali, fino alla Mauritania. Sono queste secondo gli esperti dell'Unità di crisi della Farnesina le zone in questo momento più pericolose al mondo. In cima alla 'black list' dei Paesi - circa una cinquantina - costantemente monitorati dal ministero degli Esteri, spicca il continente africano.  E’ quanto ha sottolineato Edoardo Pucci, vicario dell'Unità di crisi, che stamane, nell'ambito del Forum della Pubblica Amministrazione in corso fino a domani al Palazzo dei Congressi di Roma, ha presentato le attività svolte dal team che dalla sala operativa della Farnesina controlla 24 ore su 24, l'evoluzione di quanto accade in giro per il mondo.

Una attività che è andata intensificandosi negli ultimi 18 mesi, e che riguarda principalmente interventi nei casi di sequestri e liberazioni, pirateria, calamità naturali, assistenza ai connazionali che si trovano all'estero e difesa degli interessi nazionali. "Trentasette casi su 39 si sono conclusi positivamente nel solo 2012", ha ricordato Pucci, sottolineando come "nessun Paese europeo ha ottenuto un simile risultato". L'ultimo caso, in ordine cronologico, è quello dell'evacuazione della funzionaria italiana dell'Oim, Barbara De Anna, gravemente ferita negli attacchi sferrati venerdì scorso dai talebani nel centro di Kabul, in Afghanistan, e trasportata in Germania. Più interventi che prevenzione, dunque, da parte dell'Unità di crisi, almeno nell'ultimo anno e mezzo.

Chi per lavoro o anche soltanto per motivi personali decide di visitare alcuni dei Paesi considerati a rischio può e dovrebbe consultare i due siti del ministero degli Esteri: www.viaggiaresicuri.it e www.dovesiamonelmondo.it. "'Informatevi e informateci'', ha rimarcato Pucci, che parla "di responsabilità condivisa" tra istituzioni e cittadini: "Chi decide di partire nonostante gli avvertimenti del ministero, quanto meno dovrebbe dirlo". Non bisogna dimenticare, è il suo avvertimento, che ogni volta che qualcuno decide di andare in una zona a rischio, non è soltanto la sua vita a essere in pericolo, ma anche quella di tutte le persone che dovranno intervenire per portarlo in salvo.

 

29/05: La Cooperazione italiana del settore sanitario

Un diritto umano fondamentale ma anche un fattore essenziale per la crescita economica e lo sviluppo umane. La salute è, in questi termini, un obiettivo prioritario della Cooperazione italiana e oggi è stata al centro di un incontro organizzato alle ‘Officine’ organizzate dal Ministero degli Affari Esteri presso il proprio stand nell’ambito del Forum della Pubblica Amministrazione 2013.

‘’Il settore sanitario è fondamentale per lo sviluppo dei Paesi e dei governi’’ con cui opera la Cooperazione italiana, ha spiegato Gennaro Gentile, esperto della Direzione Generale della Cooperazione allo Sviluppo del MAE e relatore dell’incontro, durante il quale sono state rimarcate alcuni dei principi guida della cooperazione italiana nel settore: dalla lotta alla povertà e alle diseguaglianze economiche alle priorità affidate agli interventi per le fasce più vulnerabili, dal dialogo tecnico con i partner all’attenzione alla ‘domanda’ più che all’offerta dei servizi. L’azione della Cooperazione a sostegno della sanità si sviluppa attraverso progetti finanziati principalmente su due canali: quello multilaterale, attraverso il coinvolgimento di istituzioni e organizzazioni internazionali e quello bilaterale, che vede l’impegno diretto negli aiuti da parte dei governi dei Paesi beneficiari di modo da sensibilizzare gli stessi paesi alle problematiche sanitarie. Sul canale bilaterale, inoltre, le strategia di intervento possono esplicarsi attraverso varie modalità di esecuzione: dalla gestione diretta, all’affidamento del progetto ad un ente, un organismo o al Governo, dalla Cooperazione decentrata ai progetti promossi da Ong, enti e istituzioni fino alle situazioni di emergenza.

Tra il 2008 e il 2012, i progetti della Cooperazione italiana in campo sociale e sanitario sono stati oltre 250, dei quali 150 affidati, per la loro esecuzione, alle Ong. Complessivamente, il finanziamento 2008-2012 messo in campo sul canale bilaterale è stato di oltre 470 milioni di euro, dei quali oltre 300 milioni sottoforma di dono e poco più  170 milioni sottoforma di credito d’aiuto. A beneficarne sono 70 paesi del mondo, grazie alle 258 iniziative messe in campo dall’Italia. Nel corso del 2012, invece, sono stati 35,4 milioni di euro gli importi erogati a dono sul canale bimaletarle, dei quali il 61% diretti all’Africa Meridionale e Centrale, il 21% all’Europa Orientale e all’area B.M.V.O (Balcani, Medio e Vicino Oriente) e il restante 18% ad America Latina, Asia e Pacifico. Dei finanziamenti messi in campo, la tipologia d’intervento più utilizzata nel quadriennio 2008-2012 è stata quello dell’appoggio ai Servizi Sanitari Nazionali (39%). A seguire, gli interventi sulla sanità di base (16%),  sulla disabilità (12%), sulla tutela dell’ambiente (10%) e sulle grandi endemie e sulle risorse umane (8%). “La nostra è un’azione a tutto campo e va dalla lotta alle pandemie al sostegno all’assistenza sanitaria di base fino al sostegno al personale sanitario. Lo sviluppo delle risorse umane è infatti un campo trasversale della nostra Cooperazione’’, ha concluso Gentile.

 

29/05: Dematerializzazione e piattaforma @doc: la P.A. senza carta

‘’Una per Tutti, Tutti per Una: la Pa che fa sistema”: La dematerializzazione e la riorganizzazione del flusso del lavoro in un’unica piattaforma – chiamata @doc - di gestione documentale condivisa è stata al centro dell’incontro organizzato oggi al Forum della Pubblica Amministrazione, a cura del Ministero degli Affari Esteri e teso ad illustrare l’obiettivo comune di un’ Amministrazione integralmente digitale, senza uso di carta. Un obiettivo che ha stimolato la creazione di una piattaforma di gestione collaborativa e multicanale quale modello di riferimento che possa essere adottato anche da altri enti istituzionali. Il progetto @doc è stato creato per conciliare inclusività e sostegno ai cittadini e alle imprese. Rafforzando, così, l’intero Sistema Italia.

“Il MAE ha da tempo intrapreso la strada della dematerializzazione e la piattaforma @doc ha già raccolto le adesioni del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e del Garante della Privacy” e “questo è un primo nucleo di diffusione” del progetto, ha spiegato Massimo Civitelli, Direttore Generale della Direzione Generale per l’amministrazione, l’informatica e le comunicazioni della Farnesina. Alle sue parole hanno fatto eco quelle di Luigi Ferrari, Direttore Centrale dell’ICT del Ministero degli Esteri, secondo il quale, “la nostra piattaforma documentale digitale è all’avanguardia” e lo dimostra il fatto che sia stata adottata da altri due, improtanti rami della P.A. A ciò, ha rimarcato Ferrari, va aggiunto il sostegno della Presidenza del Consiglio e dell’Agenzia per l’Italia Digitale all’iniziativa, elementi che danno così “la possibilità di introdurre nuove funzionalità e rendere la piattaforma @doc sempre più avanzata e innovativa”. Con una novità, rivelata dallo stesso Ferrari: “nei prossimi 18 mesi la piattaforma sarà estesa alle 220 sedi diplomatiche e consolari” in giro per il mondo. Un ulteriore sviluppo per un progetto che sia avvia rapidamente al D-Day, il giorno della Pubblica Amministrazione senza carta, ovvero il passaggio dal Codice dell’Amministrazione Digitale ad una P.A senza carta.

 

28/05: Presentato Annuario statistico Mae, aumentano italiani residenti all’estero

Gli italiani, complice forse anche la crisi, tornano a emigrare. I nostri connazionali residenti all'estero sono aumentati infatti del 5% dal 2011 al 2012 e oggi sono oltre 4.662.000. E' uno dei dati raccolti dall'Annuario statistico del Ministero degli Affari Esteri e diffusi come anticipazione oggi durante una delle ‘officine’ organizzate presso lo stand della Farnesina nell’ambito del Forum della Pubblica Amministrazione.

''L'Annuario racconta il Ministero degli affari esteri in cifre'', ha spiegato il capo dell'Ufficio di statistica della Farnesina, Sabrina Ugolini, sottolineando come il documento non voglia “essere solo uno strumento d'informazione per addetti ai lavori, ma anche uno strumento di comunicazione rivolto a un pubblico più ampio''. Oltre alle dimensioni crescenti della comunità di italiani residenti all'estero, particolarmente interessanti sono i numeri concernenti i servizi consolari e amministrativi. Tra il 2011 e 2012, per esempio, il numero delle carte d'identità rilasciate e' quasi raddoppiato (+47%), dato dal quale traspare un aumento della mobilità all’interno dell’Ue. Anche il numero di visti concessi dall’Italia, inoltre, è aumentato nell'ultimo anno (+9%), confermando una tendenza ormai consolidata. Nel 2012 l'Italia ha concesso circa 1,9 milioni di visti, diventando il terzo Paese europeo dopo Francia e Germania per visti concessi. I principali richiedenti sono Russia, Cina, Turchia, India e Ucraina. Risalta, infine, anche il dato degli interventi coordinati dall'Unità di crisi della Farnesina: dal 2010 al 2012 sono cresciuti del 51%. La primavera araba e le tensioni socio-politiche conseguenti, come anche la necessità di rafforzare la sicurezza per ambasciate situate in zone sensibili, hanno contribuito in buona misura a spiegare questa impennata.

 


Luogo:

Roma

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