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Governo Italiano

Consiglio Affari Esteri Ue - Bonino: sull'immigrazione parta un nuovo processo

Data:

18/11/2013


Consiglio Affari Esteri Ue - Bonino: sull'immigrazione parta un nuovo processo

Partenariato Orientale, Bosnia, Vicinato Meridionale (in particolare Libia, Egitto, Siria), Politica di Sicurezza e Difesa Comune (PSDC) e la preparazione del Consiglio Europeo di dicembre saranno i principali temi su cui si articoleranno i lavori del Consiglio Affari Esteri che vede riuniti oggi a Bruxelles la Ministro Emma Bonino insieme ai colleghi europei.

Missione Ue per controllo della frontiera meridionale

Sul fronte del traffico di esseri umani nel Mediterraneo, l'Italia presenterà la proposta di una missione Ue per il controllo della frontiera meridionale."Mi auguro che oggi sia un'occasione per meglio far comprendere qual è il senso di questa proposta e che da lì parta un processo che si affianchi nel tempo a quello che unilateralmente stiamo facendo con 'Mare nostrum', mettendo in chiaro che il controllo della frontiera sud ed in particolare la lotta al traffico di esseri umani è responsabilità comune", ha detto la Ministro arrivando a Bruxelles. La Bonino si augura che vengano presi in considerazione i "risultati" dell'operazione italiana Mare nostrum, che ha già dato importanti risultati con l'arresto di numerosi trafficanti.

Libia, Egitto e Siria

Per quanto riguarda le crisi nordafricane, L'Italia ritiene necessario un continuo e rinnovato impegno dell’Europa per favorire il processo di riconciliazione in Libia in questa difficile fase, mentre in relazione all’Egitto, serve un efficace coordinamento delle politiche nazionali, soprattutto con riferimento ad un approccio comune all’esportazione di materiali di armamento verso quel Paese. Sulla crisi in Siria,è convinzione italiana che non vi siano alternative al processo di Ginevra II e ad una soluzione politica, anche alla luce dei recenti progressi delle opposizioni nell’avvicinamento alla conferenza di pace.

Partenariato Orientale

Sul Partenariato Orientale, l’Italia vuole evitare premature fughe in avanti rispetto alla firma dell’Accordo di Associazione e di Libero Scambio Ue-Ucraina. Sulla Georgia, si ritiene che la recente elezione del presidente Margvelashvili potrà determinare un cambio di passo nei rapporti con le regioni separatiste e con la Russia ed evidenzierà anche la necessità che l’Europa incoraggi il proseguimento del dialogo con Mosca.

Coordinamento politiche di difesa e bilancio degli Stati membri

Dopo la colazione di lavoro, si terrà la sessione di lavoro congiunta Esteri-Difesa, durante la quale saranno discusse le conclusioni sulla Politica di Sicurezza e Difesa Comune e la preparazione del Consiglio Europeo di dicembre. L’Italia lavora per avviare un progressivo coordinamento delle politiche di difesa e di bilancio degli Stati membri per spendere meglio e mettere a fattor comune risorse e capacità. In questo senso, il Consiglio europeo del 19 e 20 dicembre può rappresentare l’occasione di prendere decisioni politicamente coraggiose e lungimiranti per dare una linea strategica di lungo periodo per lo sviluppo delle politiche europee di sicurezza e difesa.


Luogo:

Rome

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