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Governo Italiano

Consiglio Affari Esteri Ue - Immigrazione: imminente accordo partnership con Tunisia

Data:

18/11/2013


Consiglio Affari Esteri Ue - Immigrazione: imminente accordo partnership con Tunisia

La firma di un accordo di "partnership sulla mobilità" fra Ue e Tunisia "è imminente". E' quanto si legge nelle conclusioni del Consiglio Esteri Ue, a cui ha partecipato la Ministro Emma Bonino, che tra i temi principali ha avuto il traffico di esseri umani nel Mediterraneo. "L'Unione europea e la Tunisia si sono impegnate a rafforzare la loro cooperazione nel campo della migrazione e dell'asilo", affermano i 28 Ministri degli Esteri Ue. "I negoziati per un partenariato sulla mobilità Ue-Tunisia si sono conclusi e sono state lanciate le procedure interne in vista di una sua firma imminente". Inoltre "saranno trattate in maniera globale le sfide che pone la tragedia di Lampedusa, come anche nel quadro della task force per il Mediterraneo, guidata dalla Commissione europea".

Rafforzare cooperazione anche con Libia

Allo stesso tempo, l'Ue si impegna a rafforzare la cooperazione con la Libia per la creazione di confini sicuri e stabili, elemento fondamentale per garantire flussi migratori ben gestiti e la tutela dei diritti fondamentali dei migranti. In questo senso, verrà fornita assistenza al governo libico per combattere la tratta di esseri umani ed il traffico illecito di armi e la lotta al terrorismo. Un importante elemento è la missione di assistenza alle frontiere (Euban Libia) per rafforzare le capacità delle autorità di frontiera.

Discussa proposta italiana su missione Ue nel Mediterraneo

I Ministri degli Esteri dei 28 hanno discusso anche della proposta italiana di una missione militare nel Mediterraneo per la lotta al traffico di esseri umani, questione che sarà affrontata anche nei prossimi appuntamenti e che resta nell'agenda del Consiglio europeo.

Libia: condanna violenze Tripoli

L'UE è preoccupata per il deterioramento significativo della situazione politica e della sicurezza e condanna le violenze del 15 novembre a Tripoli, che hanno portato alla tragica perdita di vite umane. Si esortano tutte le parti ad evitare ulteriori spargimenti di sangue e si sottolinea la necessità che il governo e il congresso nazionale lavorino insieme in un quadro istituzionale concordato sulla base della Dichiarazione Costituzionale, per realizzare una transizione politica pacifica e democratica verso una Libia unita.

Siria: Ginevra II al più presto

Il deterioramento della crisi siriana ed i suoi effetti sulla regione, soprattutto in termini di profughi, rendono ancora più urgente la fine della violenza e una soluzione politica che soddisfi le legittime aspirazioni del popolo siriano. Per questo, l'Ue ribadisce l'importanza di convocare rapidamente la Conferenza di Ginevra II e accoglie con favore la recente presa di posizione positiva della Coalizione nazionale delle forze di opposizione (Soc) verso la partecipazione alla conferenza.


Luogo:

Roma

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