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Governo Italiano

Siria - Direttore Generale Opac, da Italia generoso contributo

Data:

17/01/2014


Siria - Direttore Generale Opac, da Italia generoso contributo

"L'Italia ha dato un importante contributo agli sforzi internazionali per eliminare le armi chimiche siriane, da ultimo fornendo l'uso del porto di Gioia Tauro" per il trasbordo degli agenti chimici sulla nave statunitense Cape Ray, che dovrà distruggerli. Così il Direttore generale dell’Organizzazione per la proibizione delle armi chimiche (Opac), Ambasciatore Ahmet Uzumcu, ha ribadito oggi, ricevendo il Sigillum Magnum all’università di Bologna, il ringraziamento dell’organizzazione con sede alla’Aja al sostegno del governo italiano per la sua azione internazionale. Un ringraziamento che arriva all’indomani dell’annuncio – formulato dalla Ministro degli Esteri Emma Bonino, dal Ministro per le Infrastrutture e i Trasporti Maurizio Lupi e dallo stesso Uzumcu alle Commissione Esteri riunite di camera e Senato – del porto italiano nel quale avverrà il trasbordo degli agenti chimici e che è stato individuato nello scalo calabrese di Gioia Tauro.

A Bologna, Opac premiata con Sigillum Magnum e Medaglia d’onore Accademia Scienze

Il Direttore Generale dell’Opac, organizzazione che ha vinto il premio Nobel per la Pace 2013, è stato oggi insignito del Sigillum Magnum d'oro dell'Università di Bologna e della Medaglia d'onore dell'Accademia delle Scienze. I due enti collaborano da circa 10 anni con l'Organizzazione per la proibizione delle armi chimiche, a cui hanno conferito le onorificenze per l'organizzazione tecnica degli operatori e delle strutture e per i principi etici che sono alla base della convenzione per il disarmo chimico. "E' un onore ricevere questi riconoscimenti da istituzioni che rappresentano le migliori tradizioni dell'istruzione umanistica italiana, tradizioni che si riflettono nella preziosa collaborazione tra l'Italia e l'Opac", ha affermato l’Ambasciatore Uzumcu ricevendo le due onorificenze e sottolineando il suo impegno nel rafforzare le relazioni tra l’Opac, l'Accademia bolognese e la società civile. Il Direttore Generale ha per esempio spiegato che il premio Nobel per la pace sarà usato per istituire premi annuali come riconoscimento per gli eccezionali contributi all'avanzamento degli obiettivi della Convezione sulle armi chimiche.

Da Italia 3 milioni di euro a Trust Fund Opac per distruzione arsenale chimico siriano

Ma è sull’apporto dell’Italia che Uzumcu ha incentrato il suo intervento, tornando ad elogiare l'Italia per il suo contributo al lavoro dell'Opac nel corso degli anni, ricordando l'assistenza nella formazione degli ispettori e l'impegno delle industrie italiane che hanno ospitato tirocinanti nell'ambito dell' Associate Programme dell'Opac. Le sue parole sono giunte peraltro all’indomani dell’incontro avuto ieri con la titolare della Farnesina e dell’audizione tenuta a Montecitorio da Uzumcu, dalla Ministro Bonino e dal Ministro Lupi. Parlando alle commissioni parlamentare, il Direttore dell’Opac ha voluto ringraziare pubblicamente l’Italia "per il suo generoso contributo, fornito mettendo a disposizione un porto italiano", ricordando come il governo italiano abbia fornito 3 milioni di euro al Trust Fund dell'Opac per la distruzione dell'arsenale chimico siriano mentre il nostro Paese aveva già messo a disposizione un aereo militare per il trasporto dei primi ispettori dell'Organizzazione in Siria dopo gli attacchi chimici di agosto.

Ieri audizione Bonino, a Gioia Tauro più importante operazione disarmo in ultimi dieci anni

Nel corso dell’audizione, la Ministro Bonino, annunciando che il trasbordo degli agenti chimici siriani dalle navi danese e norvegese in partenza dalla Siria alla nave americana Mv Cape Ray avverrà a Gioia Tauro, ha evidenziato come quella che avrà luogo in Calabria sarà "la più importante operazione di disarmo negli ultimi dieci anni, più importante di quella che sta avvenendo in Libia". La titolare della Farnesina ha poi precisato le garanzie di sicurezza che caratterizzeranno il trasbordo del materiale nel porto calabrese. "Non ci sarà né stoccaggio né passaggio a terra se non da banchina a banchina", ha assicurato Emma Bonino, precisando che "ad oggi solo una parte dei container di agenti chimici siriani è stata caricata sulla nave danese" che dovrà portarle in Italia, mentre "tutto il resto deve ancora arrivare" al porto di Latakia per essere imbarcato.


Luogo:

Roma

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