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Italia- Cina - Premio Shanghai, al via residenza per 3 artisti italiani

Data:

03/03/2014


Italia- Cina - Premio Shanghai, al via residenza per 3 artisti italiani

Italia e Cina fianco a fianco nella promozione dell'arte: ha preso il via a Shanghai la fase di residenza artistica per i tre vincitori italiani del Premio Shanghai. Alessandro Dandini de Sylva, Chiara Principe ed Elisa Strinna saranno ospiti fino al 20 aprile presso la School of Design della East China Normal University, dove elaboreranno i propri progetti, che verranno successivamente esposti nella metropoli cinese.

Analogamente, tre artisti cinesi partiranno a maggio alla volta dell'Italia per un soggiorno di due mesi. Il Premio Shanghai, nato da una intesa fra Mibact, la Fondazione Igav e l'Istituto italiano di cultura di Shanghai, alla sua seconda edizione ha ampliato la collaborazione alla Farnesina e alla School of Design della East Normal University di Shanghai.

I progetti

Con il suo progetto, 'Studio per decostruzione di un paesaggio', Alessandro Dandini de Sylva intende focalizzare l'attenzione sul concetto di cancellazione del paesaggio, fenomeno particolarmente legato alla rapida crescita delle metropoli del sud-est asiatico: attraverso l'utilizzo di alcune serie di immagini distinte, ma complementari, il 33enne vuole portare a una riflessione sulle rappresentazioni del paesaggio in fotografia. Da parte sua la 22enne Chiara Principe, con il progetto 'Il saggio non accumula', intende stimolare una riflessione critica incentrata sul confronto tra l'eredita' culturale cinese, prendendo spunto dall'ottantunesimo capitolo del 'Tao te Ching' di Lao Tzu, e gli atteggiamenti moderni, in particolare l'individualismo e la tendenza all'accumulo che ha preso il sopravvento nelle societa' industrialmente sviluppate. Elisa Strinna invece indaga il rapporto che l'uomo intrattiene con gli oggetti nell'epoca della riproducibilita' tecnica e della globalizzazione. Il suo progetto 'Le ambigue nature dell'identico' verra' realizzato selezionando alcuni oggetti rappresentativi della cultura cinese contemporanea, dei quali verra' realizzato uno stampo in lattice. Questo diventera' matrice e parte integrante di un'installazione, completa di effetti sonori derivanti dall'accostamento di una serie di parole prodotte dal 'calco' tra lingue occidentali e lingua cinese.


Luogo:

Roma

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