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Mosca - Una passeggiata nella “Roma russa” tra Otto e Novecento

Data:

23/05/2014


Mosca - Una passeggiata nella “Roma russa” tra Otto e Novecento

Quanta Russia c’era a Roma tra l’Ottocento e il Novecento? Ce lo racconta “Passeggiata. La Roma russa. 1870-1920”, la mostra allestita al Museo di Mosca dall’Istituto italiano di cultura con il sostegno dell’Ambasciata italiana in Russia, dell’Università di Tor Vergata e del Centro Studi Ivanov di Roma.

Fino all’8 giugno

L’esposizione, che si terrà fino all’8 giugno, si articola in 32 fotografie d’epoca, documenti, riviste, cartoline, locandine che raccontano la “fioritura” della “Roma russa” tra il 1870 e il 1920 in una passeggiata immaginaria nei luoghi di ritrovo della comunità russa dell’epoca. Dalla Biblioteca Gogol’ in via delle Colonnette alla “Taverna russa” in Via della Vite, dalla casa editrice “Slovo” in Piazza del Popolo ai luoghi legati al poeta e filosofo Vjaceslav Ivanov. La storia dei luoghi russi è corredata dai ritratti delle personalità che animarono la vita della comunità russa di Roma: da personaggi meno noti come il violoncellista Aleksandr Barjanskij, l’archeologa Tat’jana Varšer, il pittore Andrej Beloborodov, il regista Aleksandr Ural’skij, l’avvocato Nikolaj Karabčevskij, lo scrittore Osip Felyne, a figure di maggiore fama come Vjačeslav Ivanov e l’attrice Tat’jana Pavlova. Dopo Mosca, la mostra farà tappa anche in altre città della Federazione russa.

La mostra

La mostra curata da Bianca Sulpasso e Olga Strada rientra nel quadro delle attività dell’Anno del turismo Italia-Russia e racconta l’evoluzione della colonia russa a Roma che negli anni a cavallo tra la fine dell’Ottocento e il primo ventennio del Novecento crebbe numericamente con l’arrivo di una nuova emigrazione costituita da politici, musicisti, attori, ballerini e cineasti che scelsero Roma come loro città e che si aggiunse a quella degli aristocratici, dei diplomatici e degli artisti già esistente.


Luogo:

Roma

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