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Governo Italiano

Italia all’Onu contro matrimoni precoci e forzati

Data:

22/09/2014


Italia all’Onu contro matrimoni precoci e forzati
Italia in prima linea all’Onu contro la piaga dei matrimoni precoci e forzati: si tiene a New York, a margine dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, l’evento “Ending child marriage: towards a more gender equitable world” per promuovere maggiore consapevolezza su un fenomeno che ha un impatto drammatico sulla popolazione femminile e sulle prospettive di sviluppo socio-economico. L’intervento del ministro degli Esteri, Federica Mogherini, apre l’incontro, organizzato dall’Italia insieme a Unfpa (Fondo delle Nazioni Unite per la popolazione), Canada, Zambia e Yemen. Sono in programma la proiezione di un video girato in Niger da Unfpa e le testimonianze di due giovani vittime. I matrimoni forzati anteriori al compimento del diciottesimo anno di età riguardano, secondo i dati Unicef del 2012, il 41% delle donne di età compresa tra i 20 e i 49 anni, con una maggiore incidenza del fenomeno in Africa orientale e sud-est asiatico. Si tratta di una violazione dei diritti umani che si traduce in un forte rischio per la salute delle fanciulle, sottoposte a gravidanze precoci e ripetute e a episodi di violenza domestica, con ricadute gravi sull’alfabetizzazione e sul livello di sviluppo socio-economico di interi Paesi. L’evento punta a riaffermare il tema dei matrimoni precoci e forzati come una delle priorita’ dell’Onu in materia di diritti umani, in vista dell’adozione da parte dell’Assemblea Generale della prima risoluzione per la messa al bando della pratica. L’Italia è membro del gruppo transregionale che promuove iniziative multilaterali volte all’adozione di risoluzioni dedicate al fenomeno, tanto in ambito di Consiglio Diritti Umani che di Assemblea Generale Onu. Roma ha anche aderito alla “Carta internazionale” in materia di mutilazioni genitali femminili e matrimoni forzati finalizzata al summit di Londra tenutosi nel luglio scorso sotto l’egida dell’Unicef.

Luogo:

Roma

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