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Tokyo - Opere dall’italiano al giapponese, arriva Premio Suga Atsuko

Data:

06/11/2014


Tokyo - Opere dall’italiano al giapponese, arriva Premio Suga Atsuko

E’ in programma giovedì 13 novembre la cerimonia di consegna del Premio Suga Atsuko per la traduzione. L’appuntamento è alle 18.30 presso l’auditorium Umberto Agnelli dall’Istituto italiano di cultura di Tokyo, che ha organizzato l’evento. Viene istituito a partire da quest’anno, infatti, un riconoscimento per le opere tradotte dall’italiano al giapponese dedicato alla figura della scrittrice giapponese Suga Atsuko (Hyōgo 1929-Tōkyō 1998), celebre traduttrice e italianista. Il premio - al suo debutto - intende essere una continuazione del Premio Pico della Mirandola che non è stato più consegnato a partire dal 2007. Le opere in concorso, edite dal gennaio 2012 al giugno 2014, sono state esaminate - come si legge sul sito dell’IIc - da una commissione di esperti presieduta da Wada Tadahiko (professore di Italian Studies presso la Graduate School of Global Studies della Tokyo University of Foreign Studies) e composta da: Okada Atsushi, Kimura Eiichi, Shibata Motoyuki, Yomota Inuhiko. Alla cerimonia di premiazione parteciperà anche Domenico Giorgi, Ambasciatore d’Italia in Giappone.

Il Premio Suga Atsuko: un riconoscimento per le opere tradotte dall’italiano al giapponese

Suga Atsuko dopo la laurea studiò alla Sorbona di Parigi. Fece poi tappa nel nostro Paese dove si occupò di letteratura italiana e curò traduzioni in lingua italiana di alcune opere dei principali scrittori giapponesi (come Tanizaki Junichirō, Inoue Yasushi, Kawabata Yasunari). L'antologia “Narratori giapponesi moderni” (1964) costituì uno dei primi e più riusciti tentativi di presentare al pubblico italiano un vasto panorama della produzione narrativa giapponese del Novecento. Dopo il rientro in Giappone, nel 1971, affiancò all’insegnamento di letteratura italiana e poi di letteratura comparata l'attività di traduttrice di romanzi italiani, svolgendo così - anche nel proprio Paese - lo stesso ruolo di sensibile mediatrice fra due culture che aveva ricoperto in Italia.


Luogo:

Roma

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