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Governo Italiano

Rete addetti scientifici, Valensise: Elemento prezioso da integrare sempre più

Data:

13/10/2015


Rete addetti scientifici, Valensise: Elemento prezioso da integrare sempre più
La rete degli addetti scientifici “è un elemento prezioso che vogliamo integrare sempre più nelle ambasciate ed è un segmento che deve essere ancor maggiormente orientato verso l’innovazione”. Lo ha spiegato il segretario generale della Farnesina, l’ambasciatore Michele Valensise, nel suo intervento introduttivo alla terza sessione addetti scientifici per l’innovazione (l’eredità di Expo, le sfide della sostenibilità ambientale e della sicurezza alimentare per un’alleanza tra istituzioni, ricerca e imprese), nell’ambito della riunione degli addetti scientifici in corso al ministero degli Esteri. “La Farnesina punta sempre di più sull’innovazione dell’Italia – ha proseguito il segretario generale -, e la cooperazione scientifica è uno degli strumenti affinché ciò avvenga. Noi – ha sottolineato Valensise -, stiamo lavorando per favorire tutte le forme di raccordo con le altre amministrazioni”. La conferma viene dagli stretti legami che il ministero degli Esteri ha instaurato ormai da tempo con il dicastero per l’Istruzione, Università e la Ricerca (Miur). “Le limitazioni dei finanziamenti – ha ricordato l’ambasciatore – non ci devono impedire di andare avanti”. A questo proposito il segretario generale ha ricordato alcune “success stories” come le collaborazioni in essere tra la Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa con il Giappone, quella tra l’Istituto nazionale di fisica nucleare (Infn) con gli Stati Uniti e la sinergia sulla ricerca medica tra il Biocampus di Roma con alcune aziende statunitensi.
L’ambasciatore Valensise ha voluto anche ribadire che la rete degli addetti scientifici può essere molto utile per l’industria e che in questo settore molto si può e si deve fare. “La collaborazione tra le amministrazioni – ha proseguito il segretario generale della Farnesina – deve andare parallelamente a quella con le imprese e gli enti. Questo contesto lo abbiamo fatto nostro a livello centrale e, grazie alla vostra collaborazione – ha detto Valensise rivolgendosi agli addetti presenti -, lo vogliamo estendere a tutta la rete”. Infine, l’ambasciatore ha ricordato l’importanza del ruolo che l’Esposizione Universale di Milano sta avendo per le nostre imprese. L’edizione del 2015, che ha come tema “Nutrire il pianeta” può essere un volano per aziende italiane. Soprattutto quelle legate al settore agroalimentare, che come ha ricordato l’ambasciatore, rappresentano l’8,7 per cento del Prodotto Interno Lordo (Pil). Su questo versante, Valensise è stato chiaro: “Il lavoro fatto per l’Expo deve essere parte degli investimenti strutturali e permanenti fatti dal nostro paese”.
 
 

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