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Governo Italiano

Australia - Giuseppe Modica espone a Sydney

Data:

09/12/2016


Australia - Giuseppe Modica espone a Sydney

Giuseppe Modica per la prima volta in Australia presenterà una personale dal titolo evocativo Atelier di luce e di memoria. Sasha Grishin, critico d’arte e professore emerito presso la School of Literature, Languages and Linguistics dell’Australian National University di Canberra, farà un intervento ad illustrazione del lavoro di Giuseppe Modica.  Presenza tra le più significative nel panorama dell’arte contemporanea italiana, inserito tra l’altro nella Collezione Farnesina del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione, Giuseppe Modica ha creato per questa premiere australiana una serie di opere che indagano le relazioni tra luce, memoria, geometria, singolarità, espresse attraverso una grande perizia tecnica. La ricerca artistica  di Modica può essere inserita nella continuità storica della grande pittura italiana ed europea: da Piero della Francesca e Antonello da Messina a Vermeer e Velazquez, da Seurat a De Chirico. La sua arte, interrogandosi sul presente, coniuga tradizione ed invenzione, con un un filo rosso che lega passato, presente e proiezione nel futuro: il tempo, la luce e la memoria, strutture portanti dell’opera dipinta, spostati e decentrati dal loro contesto consueto, sono trasferiti in una dimensione altra e collocati in una sospensione straniante e metafisica.

Modica è nato a Mazara del Vallo nel 1953. Ha studiato all’Accademia di Belle Arti di Firenze; vive e lavora a Roma dove dirige la cattedra di pittura all’Accademia di Belle Arti. Navigatore solitario, non assimilabile a gruppi di tendenza, è autore “metafisicamente nuovo” che coniuga tradizione ed innovazione. Apprezzato da storici dell’arte e critici come M. Fagiolo, V. Sgarbi, G. Giuffrè, C. Strinati, e da letterati come L. Sciascia, A. Tabucchi, G. Soavi, ha esposto in prestigiose mostre personali a Milano, Roma, Parigi, Colonia, Bologna, Firenze, Palermo e in retrospettive a carattere istituzionale e museale (Aosta, Tour Fromage; Ferrara, Palazzo dei Diamanti; Treviso, Casa dei Carraresi; Roma, Complesso del Vittoriano; Arezzo, Galleria Civica; Palermo, Loggiato di San Bartolomeo; Marsala, Galleria Civica; Roma, Palazzo di Venezia; ) e in rassegne museali internazionali: VIII Biennale Internazionale Arte Contemporanea de Il Cairo; XIII Quadriennale Arte contemporanea di Roma; VI Triennale dell’incisione, Milano; Novecento Siciliano, a Minsk, Mosca, Barcellona e Palermo; Milano Arte Italiana 1968-2007, Palazzo Reale; Venezia 54° Biennale di Venezia, Arsenale Padiglione Italia; Bad Frankenhausen Panorama Museum. Di lui hanno detto: “Tutte le possibilità della sorgente luminosa troviamo esplorate in un quadro di Modica. Luce fiamminga e luce olandese, luce di Antonello e luminosità di Piero della Francesca: luce tendente allo scuro di Stomer e luce tendente al chiaro di Vermeer. La luce della luce della luce” Maurizio Fagiolo dell’Arco; “Ciò che preme a Modica è evocare, alludere a un intero mondo con limpidi frammenti di visione, smuovere stratificazioni di pensieri, ed emozioni sepolte, o forse mai a noi appartenute, ma che egli ci fa credere nostre”.


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