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Belgrado - “Anything to say?”, il monumento al coraggio fa tappa in Serbia

Data:

16/06/2016


Belgrado - “Anything to say?”, il monumento al coraggio fa tappa in Serbia

“Anything to say?”, il monumento itinerante firmato Davide Dormino, continua il suo tour tra le città più importanti d’Europa. Dopo aver fatto tappa a Berlino (Alexanderplatz), Dresda (Theaterplatz), Ginevra (Place des Nations), Strasburgo (Place Klèber), Parigi (Place Georges Pompidou) e Tours (Gare de Tours), il progetto arriva a Belgrado dove sarà presentato al Festival Devet (10-18 giugno) grazie alla collaborazione di G12@HUB e l’Istituto italiano di Cultura, con il supporto del Radisson Artist Residency program.

L’opera è un inno alla libertà di espressione: protagonisti sono le statue in bronzo di Edward Snowden, Julian Assange e Chelsea Manning, ideatori di Wikileaks, in piedi su tre sedie. Accanto a loro una quarta sedia, vuota, offerta come palcoscenico a chiunque voglia salirci. “La quarta sedia è per noi – si legge sul sito dell’artista -, per chi deve dire qualcosa o per chi si vuole semplicemente mettere al fianco delle tre figure che rappresentano il coraggio di voler sapere e di rifiutare di essere controllati”.

“Anything to say?” è stata realizzata nella Antica Fonderia Mariani di Pietrasanta (Lucca), e ha fatto tappa anche in Italia, a Perugia, dal 6 al 10 aprile scorsi in occasione del Festival internazionale del giornalismo.


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