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Governo Italiano

Bergen - Italian Day in Norvegia, imprese crescono e fanno rete

Data:

09/10/2015


Bergen - Italian Day in Norvegia, imprese crescono e fanno rete

Le aziende italiane guadagnano terreno sul mercato norvegese e per lavorare al meglio puntano a presentarsi unite e scambiarsi expertise. Proprio in quest'ottica, si tiene oggi a Bergen l'Italian Day, un'occasione, spiega all'Agi l'ambasciatore italiano Giorgio Novello, per mettere "in rete le imprese italiane, radicate in Norvegia e con cantieri che impegnano decine e anche centinaia di lavoratori". La cornice dell'incontro e' una delle piu' prestigiose universita' del Paese scandinavo, la Norwegian School of Economics (Nhh), dove si sono riuniti i rappresentanti delle aziende partecipanti, tra cui i "due 'giganti' che operano in loco, Eni e Ferrero".

“Presentarci uniti e dare modo alle imprese che collaborano tra di loro di scambiarsi expertise, in un travaso molto utile"

L'obiettivo, spiega Novello, e' di "presentarci uniti e dare modo alle imprese che collaborano tra di loro di scambiarsi expertise, in un travaso molto utile" tra i vari operatori. In Norvegia, infatti, le aziende italiane hanno "una presenza abbastanza capillare, dalla cantieristica agli elicotteri ai sistemi di trasporto urbano", tanto che "per la prima volta quest'anno la bilancia commerciale e' tornata in attivo". La giornata sara' anche l'occasione di lanciare "la consulta degli affari, un luogo di coordinamento non fisico, nato dalla collaborazione tra ambasciata e imprese, volto allo scambio di informazioni ma anche per rafforzare l'immagine dell'Italia come Paese tecnologicamente avanzato". Un esempio e' proprio l'Eni, sottolinea Novello, ricordando che sara' la prima major petrolifera a estrarre petrolio dal Mare di Barents, "un primato tecnologico che si associa a una grande sapienza nel lavorare con i soggetti e le comunita' locali". Ma le potenzialita' di mercato investono diversi settori, come dimostra "l'esempio abbastanza clamoroso" di quello vinicolo, che negli ultimi 15 anni ha visto le aziende del Bel Paese "passare dal 5 al 40% della quota di mercato". "L'Italia - sottolinea ancora il diplomatico - e' l'unico Paese sul podio in tutte e quattro le grandi categorie", bianchi, rossi, rose' e frizzanti.


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