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Governo Italiano

Budapest - Occhi puntati su “La moda italiana. Una storia di seduzione”

Data:

18/05/2015


Budapest - Occhi puntati su “La moda italiana. Una storia di seduzione”

 

Granfranco Ferrè, Giorgio Armani, Gai Mattiolo, Enrico Coveri, Renato Balestra, Laura Biagiotti. Sono solo alcuni degli stilisti italiani che hanno lasciato un segno nella storia della moda del nostro Paese. E non solo. Ad unirli creatività, passone, fantasia, gusto. E poi stile, tradizione, eleganza, qualità. Ma soprattutto la capacità di portare alto nel mondo il nome del made in Italy. Oggi a celebrarli è l’Ungheria: è, infatti, in programma all’Istituto Italiano di Cultura di Budapest - dal 3 al 25 giugno - la mostra dal titolo  “La moda Italiana. Una storia di seduzione”. Nella prestigiosa sede dell’Iic si potranno ammirare creazioni straordinarie (per lavorazione e preziosità dei materiali) e abiti selezionati (che illustrano i percorsi creativi diversi e alternativi caratteristici di ciascuno degli stilisti in mostra). Il pubblico potrà scoprire  le creazioni di Roberto Capucci (il maestro che ha saputo trasformare la moda in pura espressione d’arte), così come le costruzioni geometriche di Granfranco Ferrè, la classe degli abiti da gran sera di Giorgio Armani e Andrè Laug e la preziosità di pizzi e ricami di Marella Ferrera e Gai Mattiolo.

Creazioni straordinarie e abiti selezionati

Chi visiterà la mostra potrà lasciarsi sedurre dall’eleganza bon-ton di Lorenzo Riva e da quella ancor più classica della principessa Irene Galitzine. Immancabile l’abito “rosso Valentino”, creato sulle  forme della top-model Claudia Schiffer ed esposto al F.I.T. Museum di New York, nella mostra “Red Exhibit”. Non mancheranno neppure colori e fantasie -  seppur con toni e ritmi diversi -  che prenderanno forma con  le stampe di Lancetti. E, ancora,  le macro-pailettes di Enrico Coveri, gli intarsi e le applicazioni di Renato Balestra, lo stile gitano di Mariella Burani, il glamour regale ed opulento del principe Egon Von Furstenberg. Spazio anche alla regina del cachemire Laura Biagiotti e al lusso sofisticato di Versace.  Un tuffo - quello che propone la mostra - nell’alta moda italiana: sinonimo di eccellenza, cultura dell’eleganza, maestria artigianale, cura del dettaglio, creatività e intelligenza tecnica.


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