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Governo Italiano

Cartoline dall’altra Italia - A Boston tra gli scaffali della prima libreria italo-americana

Data:

31/10/2016


Cartoline dall’altra Italia - A Boston tra gli scaffali della prima libreria italo-americana

Un vero e proprio centro culturale che permette di immergersi nella cultura italiana e italo-americana. Si chiama I Am Books ed è la prima libreria italo-americana degli Stati Uniti, aperta a Boston, nel cuore di North End, da Nicola Orichuia, 34enne romano. Gli autori italiani più ricercati? “Elena Ferrante li batte tutti, anche Camilleri piace tanto in America, e poi cercano Calvino, Umberto Eco, Primo Levi” ha raccontato Nicola nella nuova puntata di “Cartoline dall’altra Italia”, la web serie realizzata dall’agenzia giornalistica 9colonne con il sostegno del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale-Direzione Generale per gli Italiani all’Estero e le Politiche Migratorie. Non solo i grandi classici: nella libreria di Nicola c’è una grande richiesta di “volumi che hanno il testo a fronte in italiano che permette a chi sta imparando la nostra lingua di confrontare i testi”.

L’italiano è, infatti, la quarta lingua straniera più studiata negli Stati Uniti. A Boston c’è una grande comunità italiana che raccoglie sia la vecchia emigrazione - quella degli inizi del 1900 e del secondo dopo guerra - sia una nuova ondata di giovani arrivati negli ultimi dieci anni. Sono circa 17mila gli italiani iscritti all’Aire; tanti anche gli italo-americani: nel solo Massachusetts superano quota 600mila.

“Cartoline dall’altra Italia” è un racconto dinamico, spigliato, pratico e attuale dell’altra Italia, quella oltreconfine: i sogni, le aspettative, i paragoni, le gioie e le delusioni dei giovani connazionali che hanno deciso di provare un’esperienza all’estero, per voglia o per necessità, mantenendo con le loro testimonianze quel filo indivisibile che li lega al loro Paese. Da Bruxelles a New York, da Rio de Janeiro a Shanghai: ogni settimana una nuova videointervista, visibile sul sito 9colonne.it, sul canale Youtube di Nove Colonne e sul sito del Ministero degli Esteri, per delineare l’identikit dei nuovi emigrati.


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