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Dei/Sole 24 Ore - Vietnam: con 2014 torna crescita 5,9%, bilancia commerciale in attivo, rating B+

Data:

15/01/2015


Dei/Sole 24 Ore - Vietnam: con 2014 torna crescita 5,9%, bilancia commerciale in attivo, rating B+

Vietnam: con 2014 torna crescita 5,9%, bilancia commerciale in attivo, rating B+

Il Vietnam chiude l' esercizio finanziario 2014 con i principali indicatori macroeconomici che confermano significativi progressi sul piano della stabilizzazione macroeconomica. In occasione del Vietnam Business Forum, il Primo Ministro Dung ha potuto infatti confermare il conseguimento dei principali target fissati dal Governo per il 2014: tasso di crescita del 5,9%, inflazione inferiore al 5%, stabile tasso di cambio. Una performance che, nel mese di novembre scorso, ha concretamente premiato il governo vietnamita sia in occasione del collocamento di titoli di stato a dieci anni da 1 miliardo di dollari sul mercato, sia con la "promozione" da parte dell'agenzia Fitch del sovereign rating vietnamita, da B+ a BB-, a seguito di precedenti analoghi interventi di Standard&Poor's e Moody's. Ai successi sul piano della stabilizzazione economica si accompagnano alcuni importanti interventi per assicurare la competitivita' del business environmement del Vietnam. Nel 2014, gli investimenti esteri diretti registrati si sono attestati sui 20 miliardi di dollari (in leggera flessione del 6,5% rispetto al 2013, ma di ammontare comunque superiore al target annuo di 17 miliardi). Oltre a rappresentare circa il 20% del PIL, proprio gli investimenti diretti esteri hanno sostenuto la produzione di beni di esportazione e conseguentemente contribuito all'avanzo della bilancia commerciale (per circa 2 miliardi di dollari). Da segnalare l'adozione delle nuove leggi sull'Impresa e sull'Investimento approvate nella sessione di novembre dell'Assemblea Nazionale. L'elemento piu' qualificante della nuova legge sull'Investimento ha ridotto da 51 a 6 i settori esclusi all'investimento privato (negative list) riconoscendo implicitamente la possibilita' di operare in tutti i restanti settori. Le normative rimodulano anche il sistema di incentivi per gli investimenti, assegnando corsia preferenziale a quelli hi-tech e a quelli manifatturieri, in particolare nei settori delle rinnovabili, elettronica, abbigliamento, calzature, agricolo e IT. (infoMercatiEsteri)

Lettonia: Agenzie rating promuovono il Paese

Nel corso del 2014 "Standard&Poor's", "Moody's", "Fitch" e l'agenzia giapponese "R&I" hanno tutte migliorato il rating creditizio della Lettonia: "Standard&Poor's" lo ha elevato da "BBB+" a "A-" sul debito sovrano a lungo termine (mantenendo "A-2" per quello a breve termine), "Moody's" da "Baa2" a "Baa1", "Fitch" da "BBB+" a "A-" e la giapponese "R&I" da "BBB" a "BBB+", tutte e quattro con previsione "stabile". Le agenzie prevedono che tale trend positivo potrebbe continuare almeno fino al 2017. (infoMercatiEsteri)

Emirati: fondo Abu Dhabi in Italia per valutare investimenti

Il 26 gennaio i responsabili del fondo Adia (Abu Dhabi Investment Authority) saranno in Italia per valutare ulteriori investimenti strategici in settori come quello delle "infrastrutture": lo ha annunciato il ministro delle Infrastrutture, Maurizio Lupi al termine di una audizione in Senato. Le disponibilita' complessive di Adia sono stimate in 875 miliardi di dollari. (Il Sole 24 ore Radiocor)

Svizzera: Banca centrale abolisce cambio minimo franco-euro e taglia tassi

La Banca Centrale svizzera (Bns) ha abolito il tasso di cambio minimo di 1,20 franchi per 1 euro e parallelamente ha abbassato di 0,5 punti il tasso d'interesse di riferimento a -0,75%. L'istituto ha inoltre adattato nuovamente verso il basso, nella zona negativa il margine di fluttuazione del Libor a tre mesi, che e' ora compreso tra -1,25% e -0,25% contro -0,75% e 0,25% in precedenza. La Bns ricorda in un comunicato che l'introduzione del tasso minimo - avvenuta tre anni fa - e' stata una misura eccezionale in un periodo di grande sopravvalutazione della divisa elvetica e di grande incertezza sui mercati. Ora pero' il forte indebolimento dell'euro rispetto al dollaro ha causato anche un deprezzamento del franco verso la moneta Usa. In questo contesto, la Bns e' giunta alla conclusione che non e' piu' giustificato mantenere un livello di cambio minimo. (Il Sole 24 ore Radiocor)

India: Reserve Bank taglia tassi

La Banca centrale indiana ha tagliato i tassi di interesse di riferimento di 25 punti base, portandoli al 7,75% e andando cosi' contro le attese dei mercati. Il taglio dei tassi e' stato deciso in un meeting ad-hoc e giunge alla luce di un'inflazione ancora bassa, nonostante una lieve ripartenza a dicembre. L'aumento dei prezzi al consumo del 5% registrato nell'ultimo mese del 2014 e' pari quasi alla meta' del livello di un anno fa e ben al di sotto del target 2015 (8%) e persino del target 2016 (6%). L'inflazione e' stata spinta al ribasso dal calo delle quotazioni globali degli alimentari e delle materie prime, che si sta trasmettendo ai prezzi locali. Le ultime indagini mostrano poi che le attese sull'inflazione sono ormai nel territorio delle percentuali a una cifra, per la prima volta dal 2009 - questa e' un punto chiave della lotta all'inflazione. La Banca centrale ha dunque lo spazio necessario a tagliare i tassi di interesse per supportare la crescita, che nel 2014 ha faticato. Il Governatore Raghuram Rajan ha pero' avvertito che ulteriori misure di allentamento monetario dipenderanno dal consolidamento fiscale e dagli sforzi sulle riforme. Eventuali segnali di una perdita di disciplina da parte del Governo sul target del 4,1% per il deficit/pil potrebbero portare a una interruzione del ciclo di tagli dei tassi. 'Tuttavia, in altre occasioni, Rajan ha gia' sottolineato che qualsiasi taglio dei tassi sarebbe stato attuato solo se avesse avuto la sensazione di essere in grado di avviare un ciclo: ulteriori allentamenti monetari sembrano dunque probabili', sottolinea su Radiocor Craig Bothamn emerging market economista di Schroeders.(Il Sole 24 ore Radiocor)


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