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Falun - Da Dante ad Ariosto, italianisti a confronto in Svezia

Data:

15/06/2016


Falun - Da Dante ad Ariosto, italianisti a confronto in Svezia

Percorsi e storie di testi letterari, variazioni linguistiche, edizioni e riedizioni. E ancora edizioni elettroniche, traduzioni interlinguistiche e intersemiotiche fino ad arrivare alla scrittura e alla rappresentazione del parlato dal manoscritto al web. Di tutto questo si è parlato all’XI Congresso degli Italianisti scandinavi, ospitato dal 9 all’11 giugno presso il dipartimento di Italiano della Facoltà di Scienze Umane e Media dell’Università del Dalarna, a Falun (Svezia).

“Edito, inedito, riedito” il titolo del congresso – promosso dall’Istituto Italiano di Cultura di Stoccolma - sul quale si sono confrontati studiosi da tutta Europa. Dall’Italia, tra gli altri, hanno partecipato Mirko Tavoni, presidente del Consorzio ICoN – Italian Culture on the Net e professore di Linguistica italiana dell’Università di Pisa, Cristiana Lardo, professoressa di Letteratura italiana all’Università Tor Vergata di Roma ed Enrica Salvatori, docente di Storia medievale dell’Università di Pisa, tutti e tre del Comitato scientifico del Congresso.

“Il gioco di Dante con il proprio edito e il proprio inedito” è il titolo dell’intervento che ha tenuto Tavoni nella conferenza plenaria del 9 giugno mentre Lardo si è soffermata su “Sistole e diastole: Ariosto ha creato un cuore più grande per il suo Furioso? Osservazioni sulle differenze tra la seconda e la terza edizione”. Salvatori ha invece aperto la conferenza plenaria del 10 giugno, parlando de “L’edizione digitale di fonti storiche: nuove opportunità, nuovi problemi, nuove figure”.


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