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Governo Italiano

Imprese, Valensise: Integrazione crescente tra Amministrazioni centrali e rete all’estero

Data:

05/10/2015


Imprese, Valensise: Integrazione crescente tra Amministrazioni centrali e rete all’estero

“C’è una integrazione crescente tra le amministrazioni centrali e la preziosa rete di cui disponiamo all’estero”. lo ha spiegato al Pei News il segretario generale della Farnesina, l’ambasciatore Michele Valensise, a margine dei lavori di presentazione del Rapporto Ance 2015 sulla presenza delle imprese di costruzioni italiane nel mondo. “Quando parlo di amministrazioni mi riferisco a tutta l’amministrazione dello Stato – ha sottolineato il segretario generale -.

Questo significa che anche il ministero dello Sviluppo economico (Mise), Ice, Sace, Simest e tutti gli attori del processo di sostegno all’internazionalizzazione lavorano ormai, come deve essere, a stretto contatto di gomito.

È un dato positivo di cui siamo molto contenti con i colleghi delle altre amministrazioni”. A conferma delle parole dell’ambasciatore ci sono i dati presentati dall’Ance, in base ai quali si evince chiaramente che c’è un’importante evoluzione positiva del fatturato estero delle nostre imprese e non si tratta di cifre isolate ma di un vero e proprio trend decennale. A contribuire a questi risultati è stato il fatto che “la nostra rete, i nostri impulsi vanno nella direzione della diplomazia economica – ha ricordato il segretario generale -.

La diplomazia oggi è sempre più una diplomazia di sostegno al sistema economico italiano all’estero, senza chiaramente trascurare le competenze politiche. Questo aspetto è entrato nel nostro modo naturale di lavorare, grazie a un affinamento, alla modernizzazione dei metodi di lavoro, sia al centro sia nella rete”.

In questo contesto sono state poste in essere diverse iniziative del “Sistema Paese”, tra cui un road show per l’internazionalizzazione delle nostre imprese, in cui gli attori pubblici e privati presentano alle nostre aziende su tutto il territorio nazionale le opportunità e gli strumenti per accedere ai mercati esteri, che alla fine del primo semestre del 2015 aveva già toccato 21 tappe.

“Il road show è solo uno degli esempi positivi, concreti ed efficaci che possiamo citare – ha spiegato Valensise -. Oggi ho parlato di infrastrutture, che sono di grande importanza. Non solo per i numeri che ci presentano, molto positivi con crescita del 10% annuo su una serie di periodi, quindi con un trend; ma soprattutto perché l’impegno delle nostre imprese nel settore risponde all’esigenza di modernizzazione e di integrazione tra paesi.

Quando si costruisce un grande ponte, un grande canale si serve anche l’obiettivo dell’integrazione, che ha una evidente valenza economica, ma anche politico-strategica.

Il lavoro delle imprese italiane stabilizza regioni, paesi e intere aree. È quindi un settore che seguiamo con grande attenzione e siamo ancor più determinati ad appoggiare le nostre imprese: sappiamo che vendere un ponte, un’autostrada, una metropolitana non è come vendere un prodotto di consumo.

Nel primo caso – ha concluso Valensise -, c’ è bisogno di ancora più assistenza, in quanto i primi interlocutori delle imprese sono i governi”.  


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