Questo sito usa cookie per fornirti un'esperienza migliore. Proseguendo la navigazione accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra OK Approfondisci
Governo Italiano

Atlante delle Stragi Naziste e Fasciste in Italia 1943-1945 - Il progetto, presentato alla Farnesina, è frutto di un accordo tra Italia e Germania

Data:

06/04/2016


Atlante delle Stragi Naziste e Fasciste in Italia 1943-1945 - Il progetto, presentato alla Farnesina, è frutto di un accordo tra Italia e Germania

Italia e Germania insieme per non dimenticare le vittime delle stragi naziste. La Farnesina ha ospitato la presentazione del progetto “Atlante delle Stragi Naziste e Fasciste in Italia 1943-1945”, organizzato dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e dall’Ambasciata della Repubblica Federale di Germania.

Nell’Atlante sono stati censiti tutti gli episodi di uccisioni, eccidi e grandi stragi a danno di civili italiani nella penisola durante la seconda guerra mondiale. Tra gli esiti della ricerca, si segnalano circa 5.300 episodi, per un totale di oltre 22.000 morti civili, in grande maggioranza bambini, donne e anziani. Al lavoro hanno partecipato circa 120 ricercatori di tutta Italia.

Il progetto, frutto di un importante accordo tra Italia e Germania, è promosso dall’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia (ANPI) e dall’Istituto Nazionale per la Storia del Movimento di Liberazione in Italia (INSMLI) e finanziato dal Ministero degli Esteri della Repubblica Federale tedesca sul “Fondo italo-tedesco per il futuro”, nell’ambito delle raccomandazioni suggerite dalla Commissione storica italo-tedesca.

L’evento alla Farnesina è stato aperto dal Direttore Generale per l’Unione Europea della Farnesina Giuseppe Buccino Grimaldi e dall’Ambasciatore della Repubblica Federale di Germania, Susanne Marianne  Wasum-Rainer. Tra gli altri intervenuti, anche il Presidente dell’ANPI, Carlo Smuraglia, il Direttore generale dell’INSMLI (Istituto nazionale per la storia del movimento di liberazione in Italia), Claudio Silingardi, ed Professor Paolo Pezzino, Direttore scientifico del progetto.


22511
 Valuta questo sito