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Governo Italiano

Italy & Serbia Building together

Data:

18/10/2016


Italy & Serbia Building together

Prende il via domani a Belgrado la missione italiana nel settore delle costruzioni. Due giorni di  incontri dedicati ad approfondire i progetti concreti in Serbia cui potranno avere accesso le aziende italiane da qui ai prossimi anni. Italy & Serbia Building together, questo il titolo dell’iniziativa, organizzata dall’Associazione Nazionale Costruttori Edili (ANCE), insieme all’OICE, e dall’Ambasciata d’Italia a Belgrado, con il sostegno di ICE Agenzia e la collaborazione della Farnesina - Direzione Generale per la Promozione del Sistema Paese.

Oltre 40 le imprese di costruzione e progettazione di alto profilo, guidate dal Presidente delle PMI internazionali, Dr. Gerardo Biancofiore, rappresentative della filiera delle costruzioni italiane nei settori delle infrastrutture di trasporto, autostradali, ferroviarie, aeroportuali, portuali, fluviali, dell’Energia ed Ambiente e del settore ospedaliero.

La missione costituisce un seguito concreto e molto operativo alla visita organizzata dall’ANCE nell’aprile del 2013 e si pone l’obiettivo di consolidare ulteriormente l’attività delle nostre imprese e rafforzare le partnership con le imprese locali anche nella prospettiva degli ingenti programmi di sviluppo nel settori dei trasporti annunciati dal governo serbo, in particolare: l’ammodernamento di  5.000 km di strade nazionali per un importo di oltre 1.5 miliardi di euro, con il sostegno economico di diverse istituzioni finanziarie internazionali come BERS, BEI e Banca Mondiale.

Il paese guarda con estremo interesse all’Italia e alle iniziative che si collocano nell’ambito del Processo dei Balcani Occidentali di cui essa detiene la Presidenza nel 2016-2017. In particolare, nell’ultimo Vertice di Parigi del 4 luglio scorso, è stata confermata la volontà dell’Unione Europea di lavorare all’Agenda sulla Connettività, che prevede la connessione delle infrastrutture di trasporto e dell’energia dell’Unione con i sei paesi dei Balcani Occidentali, usufruendo di rilevanti finanziamenti attraverso i fondi di Pre accessione (IPA II), il Quadro di Investimenti per i Balcani Occidentali (WBIF) e il cofinanziamento di IFI e attori privati.

Interessanti prospettive si offrono anche nei settori della filiera ambientale, dell’efficienza energetica negli edifici pubblici, dell’ospedaliero, oltrechè nel settore delle energie rinnovabili, in particolare idroelettrico, eolico, solare e delle biomasse.

Si tratta quindi di opportunità importanti da cogliere per le imprese italiane che potranno  peraltro beneficiare dell’atteggiamento estremamente aperto e favorevole verso gli investitori stranieri da parte delle Istituzioni locali che trova conferma anche nella nuova legge sugli investimenti in via di approvazione.


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