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Governo Italiano

L’Italia rilancia la cooperazione con la Caricom

Data:

15/12/2015


L’Italia rilancia la cooperazione con la Caricom

L’Italia rilancia la cooperazione con la Comunità Caraibica (Caricom). Nei giorni scorsi, a margine della COP 21 a Parigi, l'inviato speciale della Farnesina per i Caraibi, Paolo Serpi, ha firmato insieme al Segretario generale della Caricom, Irwin LaRocque, il rinnovo del Memorandum di cooperazione fra Italia e l’organismo, firmato nel 2011 con validità triennale e rinegoziato nei mesi scorsi. L’intesa funge da accordo-quadro per progetti italiani di cooperazione allo sviluppo e scientifici, nonché borse di studio, nei settori dei cambiamenti climatici, patrimonio culturale, prevenzione dei disastri naturali, ambiente, lotta al crimine organizzato, sicurezza alimentare, modernizzazione dei settori produttivi, lotta alla povertà, energie rinnovabili, ricerca scientifica e tecnologica, turismo sostenibile e agroindustria, cooperazione universitaria, politiche giovanili e formazione professionale. A questo proposito, il Memorandum prevede che l'attuazione delle iniziative programmate venga verificata da un Comitato di Gestione.

Accordo-quadro per progetti italiani di cooperazione allo sviluppo e scientifici

La nuova versione dell'accordo individua anche settori di cooperazione prioritari: ambiente, prevenzione dei disastri naturali, energie rinnovabili e lotta al crimine organizzato. Inoltre, non ha più scadenza triennale ma durata illimitata, fino alla denuncia da parte di uno dei contraenti.Un memorandum tra Italia e Caricom fu già firmato a luglio del 2005 alla Farnesina dall’allora ministro degli Esteri, Gianfranco Fini, e dal segretario generale dell’organismo sovranazionale, Sir Edwin Carrington. Obiettivo dell’intesa era sviluppare e approfondire, in maniera più organica e sistematica, le varie forme di collaborazione esistenti nei settori politico, economico, culturale, scientifico e tecnico, prevedendo un meccanismo di consultazione e cooperazione su temi di comune interesse, in particolare, nell’ambito dei fori internazionali, con specifico riguardo al processo di riforma delle Nazioni Unite.


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