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Madrid - Fotografia, in mostra la “Mirada interior” di Valerio Bispuri

Data:

11/06/2015


Madrid - Fotografia, in mostra la “Mirada interior” di Valerio Bispuri

In occasione di PhotoEspaña 2015, verrà allestita dal 12 giugno all’11 settembre presso l’Istituto italiano di cultura di Madrid “Mirada interior”, la mostra del fotoreporter italiano Valerio Bispuri. Dalla fine degli anni ‘90 fino ad oggi, l’esposizione ripercorre alcuni dei lavori più significativi della sua carriera, con una particolare attenzione all’America Latina. Un’America Latina che ha vissuto, respirato e indagato con approccio giornalistico e socio-antropologico, restituendo, attraverso le immagini, la complessità di un intero continente senza inciampare, però, in stereotipi e pregiudizi e senza la pretesa di essere esaustivo. I suoi reportage riescono a cogliere dinamiche e vicende legate tanto alla quotidianità vissuta nell’Amazzonia brasiliana e nella Cuba all’ombra del Che, tanto alla corporeità espressa dalle intime vibrazioni di un amore omossessuale, quello di Betania, giovane donna argentina. Un’intimità che emerge anche nel rapporto con la fede, in scene da un’India che vive il più grande raduno spirituale di tutto il mondo.

L’esposizione ripercorre alcuni dei lavori più significativi, con una particolare attenzione all’America Latina

L’autore, sempre spinto dal desiderio di racchiudere in ogni scatto un complesso universo di esperienze umane ed emozioni, racconta anche la cronaca di un paese, le Filippine, all’indomani di uno dei tifoni più potenti della storia. La sua narrazione visiva, a colori e in bianco e nero, ci conduce verso l’identità dei popoli migranti di origini e generazioni differenti: dall’autentica vita dei gypsies nei campi in Italia e Bosnia a quella degli emigrati nel cuore “nero” della Campania; dai giovani profughi sbarcati sulle coste della Sicilia agli italiani della Calabria che hanno scelto Buenos Aires. Un’immersione di dieci anni in un mondo che all'inizio sembrava “diverso”, complicato, fatto spesso di violenze, attento alle carceri e alle periferie sudamericane dove i giovani si abbandonano alla droga, sempre con la volontà rivendicare un'umanità ritrovata negli sguardi e nei gesti.


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