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Governo Italiano

Allargamento NATO

Data:

30/03/2004


Allargamento NATO

Il 2 aprile, in occasione della riunione informale dei Ministri degli Esteri della NATO, ha luogo a Bruxelles una cerimonia celebrativa dell'ingresso ufficiale nell'Alleanza Atlantica di sette nuovi Stati membri. Si tratta di Bulgaria, Estonia, Lettonia, Lituania, Romania, Slovacchia e Slovenia.

La cerimonia si svolge presso il Quartier Generale della NATO a Bruxelles e prevede gli interventi del Segretario Generale dell'Alleanza, Jaap de Hoop Scheffer, dei Primi Ministri dei sette nuovi membri e del Ministro Frattini, nella sua qualità di “Presidente d'onore” dell'Alleanza.

In tale occasione, all'alzabandiera segue la prima riunione del Consiglio Atlantico nel nuovo formato a “26”, in sessione pubblica aperta ai media. Successivamente, si riunirà il Consiglio NATO-Russia, per la prima volta nel formato “a 27”.

L'ingresso dei nuovi membri nell'Alleanza Atlantica è stato inoltre celebrato con un evento speciale a Washington il 29 marzo. Il Presidente Bush ha accolto alla Casa Bianca i Primi Ministri dei sette Paesi invitati per una cerimonia per il deposito degli strumenti di ratifica da parte dei nuovi membri.

L'ingresso dei sette nuovi Paesi dell'Europa Centrale e Orientale nell'Alleanza Atlantica è stato deliberato al Vertice dei Capi di Stato e di Governo, svoltosi a Praga il 21-22 novembre 2002. La firma dei Protocolli di Adesione è avvenuta il 26 marzo 2003. Nelle more del procedimento di ratifica, i Paesi invitati sono stati coinvolti nella maggior misura possibile nelle attività della NATO. Oltre ad essere associati alle attività di pianificazione militare, essi hanno partecipano senza diritto di voto a tutte le riunioni formali NATO, incluse quelle a livello ministeriale. L'Italia è stata uno degli Alleati più celeri a concludere il procedimento di ratifica (il 24 luglio 2003).

Questo secondo allargamento ai Paesi dell'Europa Centrale ed Orientale è stato fortemente sostenuto dall'Italia. Il nostro Paese ha, infatti, ritenuto necessario compiere questo passo, non solo per marcare la fine dell'epoca della guerra fredda, ma anche per estendere all'intero continente europeo l'area della stabilità e della sicurezza. Per questa ragione, abbiamo sostenuto la necessità di includere nell'allargamento anche i Paesi dell'Europa Sud-Orientale (Romania e Bulgaria).

Sulla scorta di analoghe considerazioni, riteniamo che si debba mantenere la porta aperta anche all'ingresso di altri Paesi, non appena l'Alleanza verificherà che siano mature le condizioni politiche ed economiche necessarie.

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Luogo:

Rome

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