Questo sito usa cookie per fornirti un'esperienza migliore. Proseguendo la navigazione accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra OK Approfondisci
Governo Italiano

Negoziare con i moderati ceceni

Data:

07/09/2004


Negoziare con i moderati ceceni

8 settembre 2004 - “L'atto spaventoso di Beslan ha danneggiato la causa cecena e la fragile possibilità di una soluzione politica del conflitto”, spiega al Giornale Margherita Boniver, sottosegretario agli esteri, che oggi partecipa a Roma, nella sede del partito radicale, a un incontro-dibattito sul dramma della Cecenia.

D. Dopo la strage dei bambini di Beslan si tende a identificare tutti i ceceni come terroristi. E' così?

R. “Certamente no, ma bisogna ammettere che questo atto spaventoso ha screditato la stessa causa cecena. Ogni speranza indipendentista o separatista è rimandata sine die. La carneficina senza precedenti di Beslan danneggia enormemente quella fragile, ventilata possibilità di trovare una soluzione politica per il dramma ceceno”.

D. Oggi a Roma i radicali organizzano un incontro per presentare un piano di pace per la Cecenia.

R. “Sarà presentato un volume intitolato “Cecenia: un piano per la libertà, la democrazia e la pace”, che prevede una specie di protettorato dell'Onu, come in Kosovo, ma in questo momento è meglio soprassedere. Io parlerò, invece, della necessità di rilanciare con la massima energia quello spirito che aveva animato quasi tutti i Paesi del mondo dopo l'11 settembre. Sono passati quasi tre anni e bisogna rinnovare l'impegno, da parte dell'Europa e dell'Occidente, di agire senza ipocrisie contro il terrorismo. Non c'è bisogno di aggiungere etichette, ma ci troviamo nella quarta guerra mondiale o la prima del terzo millennio”.

D. Il presidente russo Vladimir Putin ha detto che con i terroristi non si negozia, e ha punzecchiato gli occidentali chiedendo: “Perché non trattate con Bin Laden?”. Cosa ne pensa?

R. “ Bisogna solidarizzare con Putin, non ci sono dubbi. A prescindere dall'atto spaventoso di Beslan mi sembra che ci troviamo di fronte a una strategia terrificante. I terroristi vogliono accendere nuovi focolai di crisi puntando alla destabilizzazione di tutto il Caucaso del nord. Un disegno non solo ceceno, perché manovalanza e finanziamenti non sono solo autoctoni. La pista di Al Qaida va data per scontata, e per questo ci troviamo di fronte a uno scenario terrificante. Tutto fa presumere che ci saranno altre tragedie come quella di Beslan”.

D. Aslan Mashadov, il presidente guerrigliero eletto nel '97, è ancora un leader ceceno credibile?

R. “ Se si deve trattare, meglio farlo con i più forti. Maskhadov è molto indebolito, e non so quanto conti il moderatismo ceceno in patria. Bisogna comunque prendere atto che ha preso le distanze dal massacro di Beslan. Invece non ho sentito alzarsi in Italia, forte e chiara, la voce dell'Islam moderato di ferma condanna di questo eccidio”.


Luogo:

Rome

5697
 Valuta questo sito