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Governo Italiano

Nasce la rete italiana della Fondazione euro-mediterranea

Data:

08/09/2004


Nasce la rete italiana della Fondazione euro-mediterranea

8 settembre 2004 - E' stata costituita oggi a Roma la rete italiana della Fondazione euro-mediterranea per il dialogo tra le culture, intitolata ad Anna Lindh, ministro degli Esteri svedese assassinata un anno fa. Il progetto è stato presentato, presso il ministero degli Affari Esteri, dal Direttore generale per il Mediterraneo e il Medio Oriente, Riccardo Sessa.

L'Italia si è impegnata sin all'inizio in favore di questa iniziativa, ha spiegato nel corso dell'incontro Riccardo Sessa, “ne siamo stati con convinzione il motore propulsivo, sia sotto il sotto il profilo concettuale che sul piano negoziale, con la consapevolezza e l'orgoglio che il nostro Paese per storia, posizione geografica, e tradizione ha delle potenzialità enormi per svolgere un ruolo di traino e di ponte nell'esercizio del dialogo fra le culture delle due sponde del Mediterraneo”

L'incontro di oggi costituisce il traguardo del lungo percorso che ha dato vita alla Fondazione e al quale l'Italia ha contribuito con molto impegno, con l'obiettivo della promozione del dialogo fra le culture e le civiltà per la realizzazione di un organismo snello, indipendente dai Governi ed in grado di coinvolgere le principali istanze della società civile.

La rete italiana, destinata ad agevolare il dialogo tra le culture, svolgerà la sua attività interagendo con la sede centrale della Fondazione, ad Alessandria d'Egitto, e con le reti dei paesi euro-mediterranei, attraverso il “Laboratorio Mediterraneo” di Napoli, istituzione capo-fila nazionale.

La Fondazione euro-mediterranea, varata dall'Unione europea nel corso del semestre di presidenza italiana su impulso del nostro Paese, avrà il suo ruolo di promuovere e catalizzare le iniziative mirate a favorire il dialogo e la conoscenza fra i popoli della regione.

Il Direttore generale per il Mediterraneo e il Medio Oriente, nel presentare questo importante avvenimento, ha ricordato il rapimento delle due volontarie italiane in Iraq, Simona Pari e Simona Torretta: “L'incontro di oggi - ha osservato Sessa - cade in un momento particolare perché vede il nostro Paese toccato da un'azione barbara e inqualificabile che ha colpito, fra l'altro, due operatrici di pace che si trovavano in Iraq da anni al servizio della causa della pace e che si muovevano in uno spirito di dialogo, comprensione e tolleranza”.

La riunione di oggi, ha sottolineato Riccardo Sessa, assume un significato ancor più forte “in quanto noi siamo qui oggi per dare vita a quella rete di istituzioni che in Italia alimenteranno la fondazione euromediterranea il cui nome gia evoca quella esigenza fondamentale di dialogo tra le culture che a nostro avviso può essere una delle risposte migliori alla drammatica situazione che ci troviamo ad affrontare”.

All'incontro hanno partecipato, tra gli altri, esponenti di spicco di istituzioni pubbliche e private impegnate in attività d'interesse euro-mediterraneo e rappresentanti degli assessorati alla Cultura di regioni e città italiane.

Link:

  • Fondazione Laboratorio Mediterraneo
  • Rete Euromediterranea per il dialogo tra le Società e le Culture



  • Luogo:

    Rome

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