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Governo Italiano

Il Ministro Frattini per il sito

Data:

03/03/2004


Il Ministro Frattini per il sito

Da quando ho assunto la guida della Farnesina, ho pensato che il Ministero degli Affari Esteri dovesse raccogliere appieno anche la sfida rappresentata dallo sviluppo di internet e della comunicazione digitale.

In un mondo che genera e diffonde informazioni, infatti, una comunicazione efficace rappresenta l'elemento centrale di una qualificata presenza nella realtà sociale, politica ed economica. Il Ministero degli Esteri deve essere in grado di adattare le proprie azioni e la propria struttura ad una realtà internazionale in continuo mutamento: per questo motivo la tempestività degli aggiornamenti e la qualità dei servizi della comunicazione risultano oggi essere condizione necessaria per poter svolgere i propri compiti istituzionali.

L'avvento di internet, con la sua rivoluzione tecnologica, ha modificato radicalmente strumenti, tecniche e regole della comunicazione e soprattutto ha attribuito alle grandi Istituzioni la nuova responsabilità - che è anche una sfida - di promuovere una comunicazione diretta, non più mediata , incentrata, da un lato, sulla produzione e rappresentazione della propria immagine, dall'altro sulla interazione con il pubblico. Il primo aspetto ha comportato la necessità di dare di sé un'immagine continuamente aggiornata: il tempestivo aggiornamento del nostro sito dovrà quindi diventare il segno tangibile dell'efficienza e della cura di sé. Se la possibilità di costruire la propria immagine consente ora di saltare la mediazione dei giornali e delle fonti tradizionalmente deputate a promuovere informazioni, è altrettanto vero che adesso siamo a diretto contatto con la pubblica opinione, e dobbiamo quindi considerare la nostra istituzione, attraverso il sito, come una casa aperta a tutti i cittadini. Il secondo aspetto è dunque questo: il Ministero degli Esteri vuole ora - anche attraverso il canale informatico - offrire informazioni, risposte e servizi a tutti coloro che vi si avvicineranno. In particolare quella parte di pubblico che fa della gestione dell'informazione la propria professione, ma anche e soprattutto i cittadini. Il Ministero degli Affari Esteri intende essere sempre più "customer oriented".

Certamente poi un'attività di sensibilizzazione all'immagine e alla comunicazione ha promosso una rinnovata attenzione alla necessità non solo di comunicare, ma soprattutto di valorizzare al meglio le molte e diversificate attività che, quotidianamente, una struttura complessa quale il MAE è in grado di produrre. In molti casi infatti questa ricchezza non emerge sui mezzi di comunicazione tradizionali. In questo senso, il Piano di Comunicazione che abbiamo varato è stata una prima occasione per coordinare meglio, e meglio rappresentare, il mondo articolato e complesso che il Ministero degli Affari Esteri ogni giorno alimenta.

Si tratta di un primissimo passo che ha bisogno di una rinnovata attenzione soprattutto alla formazione nelle materie che compongono l'universo della comunicazione e delle relazioni pubbliche. Materie destinate a diventare momento significativo della più complessiva formazione del diplomatico della nostra epoca. Questo tema, che abbiamo appena cominciato ad affrontare, è soltanto una parte di un lavoro più generale di riforma del Ministero che dobbiamo ora sviluppare, con umiltà e determinazione, unendo insieme velocità e completezza delle informazioni per un'organizzazione efficiente al servizio degli interessi nazionali.

  • Il piano per la comunicazione del Mae

  • Luogo:

    Rome

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